Peace Pop: il gelato della pace e della sostenibilità, buono anche per il Pianeta

Un gelato confezionato che è un’esplosione di dolcezza e cremosità capace di produrre un reale benessere psicofisico ma anche di difendere attivamente importanti cause sociali, ambientali ed economiche.

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Il Gelato

Artigianale o confezionato, alla crema o alla frutta, farcito o variegato, il gelato è tra gli alimenti in assoluto più amati al mondo. Secondo una ricerca IGI-Eurisko piace al 95% della popolazione: l’85% lo ama “molto o abbastanza”, il 39% dice di mangiarlo spesso, il 37% qualche volta e solo il 19% se lo concede raramente. Se per molti il gelato è solo quello artigianale, fatto in gelaterie con materie prime fresche, sono in tanti ad apprezzare anche quello confezionato.

Infatti un italiano su quattro dichiara di consumarlo con punte più alte nelle fasce di età dei più giovani: è più facilmente reperibile, comodo e pratico, si trova tutto l’anno, ha più gusti e formati, è sicuro, garantito, affidabile e ha un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il pomeriggio e il dopo cena rimangono, come per l’estate, i momenti migliori per mangiare un gelato anche se chiusi in casa. E proprio la casa si conferma il luogo preferito in inverno con il 57% degli Italiani che ama gustarlo all’interno delle pareti domestiche (dati presi dal sito dell’Istituto del gelato).

In vista di questi caldi giorni primaverili, vogliamo raccontarvi la storia di un gelato confezionato americano che ha alla base solidi valori: fare il miglior gelato nel miglior modo possibile badando al pianeta e alle persone. Stiamo parlando di Ben&Jerry’s, nato nel maggio nel 1978 a Burlington, Vermont, per volontà di Ben Cohen e Jerry Greenfield. Aprono ‎la loro prima gelateria in una stazione di rifornimento ristrutturata a Burlington distribuendo il gelato in pinte grazie a un corso per corrispondenza da 5 $ in un gelatificio da Penn State e un investimento di 12000$ (di cui 4000 $ in prestito). Due anni dopo affittano uno spazio in una vecchia fabbrica di bobine e iniziano a confezionare il loro gelato in barattoli

Il motivo? Distribuirlo ai negozi di generi alimentari e Mom & Pop per la strada con consegna a domicilio da parte di Ben sul retro della sua vecchia VW Squareback. Questo è stato solo l’inizio di un successo che lo ha portato a essere famoso in tutto il mondo (oggi è distribuito in 33 Paesi in America, Europa e Asia) mantenendo integri i principi dei fondatori e la qualità del prodotto.

Le caratteristiche che lo hanno reso celebre sono, per prima cosa, la cremosità del prodotto unita a golosi ingredienti, solitamente aggiunti in grossi pezzi, ma anche la realtà/filosofia che sta alla base del gelato Ben & Jerry’s, ovvero il Good Muuuuvement“, manifesto che invita tutti ad apprezzare e sostenere quelle realtà imprenditoriali che tramite piccoli gesti contribuiscono a migliorare il mondo che viviamo tutti i giorni.
Molto più di un gelato quindi, a partire dagli ingredienti che sono selezionati, naturali e con certificazione FAIRTRADE, una particolare attenzione per il commercio equo e solidale e la collaborazione con associazioni no profit per migliorare la qualità della vita a livello locale, nazionale ed internazionale.

Inoltre, Ben & Jerry’s è un brand attento a ridurre al massimo l’impatto ambientale della propria filiera produttiva ed è uno dei primi che si preoccupa di contrastare le emissioni di CO2 nell’atmosfera, impegnandosi, tra le varie iniziative, a salvare oltre 3000 metri quadri di verde in Madagascar e anche in Italia.Produzione, distribuzione e vendita del prodotto sono guidate da pratiche commerciali ecosostenibili: dal programma Caring DairyTM, che promuove procedure agricole sostenibili, allo smaltimento di rifiuti lattiero-caseari in digestori a metano che alimentano le fattorie del Vermont; dall’utilizzo di congelatori compatibili “Lean&Green” all’impiego di imballaggi in cartone certificato Forest Stewardship Council, fino ai PartnerShops di proprietà Ben&Jerry’s, gestiti da organizzazioni no profit a supporto dei giovani.

Inoltre l’azienda è impegnata ad operare su base finanziaria sostenibile e di crescita redditizia, sostenendo lo sviluppo e l’avanzamento professionale dei propri dipendenti.Anche se dal 2000 Ben&Jerry’s è diventata di proprietà di Unilever, attraverso un accordo di acquisizione unico, viene istituito un Consiglio di Amministrazione Indipendente a garanzia di una leadership focalizzata sul mantenimento e l’espansione della missione sociale sull’integrità del marchio e la qualità dei suoi prodotti.

Ma torniamo ai gelati. La gamma di prodotti Ben & Jerry’s include vaschette e coppette fino a 4 gusti e a marzo ha lanciato, in Italia, il suo primo gelato su stecco, Peace Pop, portavoce di un messaggio speciale, impresso sulla sua copertura.

A stagliarsi sulla morbida copertura in cioccolato di Peace Pop è il simbolo della pace, altro valore fondante di Ben & Jerry’s fin dai suoi esordi. Peace Pop, come tutta la loro gamma di prodotti, nasce da ingredienti certificati di qualità, esclusivamente equosolidali e frutto di coltivazioni impegnate in tecniche agricole ecocompatibili. A base di gelato alla panna con cioccolato fatto con cacao certificato Fairtrade e un cuore di biscotto, il celebre Cookie Dough, Peace Pop è buono anche nel packaging, composto all’88% di carta (Ben & Jerry’s si è impegnata a contenere l’impatto ambientale della propria filiera, riducendo del 40% l’utilizzo della plastica e adottando packaging di origine vegetale per barattoli e coppette ndr).

Un gelato confezionato che è un’esplosione di dolcezza e cremosità capace di produrre un reale benessere psicofisico ma anche di difendere attivamente importanti cause sociali, ambientali ed economiche.