Salt Bae, ancora guai per il re della carne: citato in giudizio per 5 milioni di dollari

È un’odissea senza fine quella dello chef della carne Nusret Gökçe, noto come Salt Bae. Questa volta finito al centro della cronaca mondana perché citato in giudizio da un artista di Brooklyn per 5 milioni di dollari.

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La Notizia

Non finisce di stupire lo chef della carne Nusret Gökçe, noto come Salt Bae, e definito con un po’ di cattiveria un vero e proprio meme vivente, per via dei tanti post più o meno ironici che lo ritraggono sui social. Questa volta è finito al centro della cronaca mondana perché citato in giudizio da un artista di Brooklyn per 5 milioni di dollari, per una presunta violazione del copyright.

La causa è stata intentata dall’artista William Hicks che accusa lo chef di aver stampato alcune immagini sui menu, sulle borse da asporto e su vari poster nelle sedi internazionali di Nusr-Et Steakhouse, nello specifico in Turchia, Grecia e Emirati Arabi Uniti. Naturalmente senza averne il permesso. 

Secondo quanto è emerso in sede di dibattimento, Gökçe avrebbe incaricato Hicks di creare per il suo ristorante di Miami un murales che ritrae lo chef nella sua tipica posa, mentre spolvera di sale un succulento piatto di carne. Altre opere sono state poi commissionate per le altre location internazionali. L’artista, tuttavia, afferma che Salt Bae avrebbe utilizzato l’opera d’arte per i menu del locale e altri elementi predisposti appositamente senza compensare l’artista o ottenere una licenza, per utilizzare il lavoro intellettuale. 

Questo insomma è l’ennesimo scandalo mediatico in cui è incappato il cuoco turco, ben conosciuto nei tribunali americani. Tanto per citare qualche altra sua piccola performance, non certo culinaria, nel 2019 i lavoratori dei ristoranti di Miami e Manhattan si sono uniti in causa contro di lui, asserendo che lo chef avesse deliberatamente socializzato le mance, rifiutato di pagare gli straordinari e sottopagato i dipendenti.

Quest’anno una società di costruzioni del Texas lo ha citato in giudizio, sostenendo che non avesse pagato 933.000 dollari di fatture, per la costruzione del nuovo ristorante a Dallas. Altro scandalo da cronaca bianca è stato quando un facoltoso cliente si è rifiutato di pagare il conto per una bistecca rivestita d’oro che a dire dell’avventore non aveva ordinato, costringendo Salt Bae a chiamare la polizia.  

È il caso di dire che al ragazzo ne capitano di cotte e di crude, anche se la frequenza degli scandali mondani e giudiziari in cui incappa appare per lo meno sospetta. Difatti, a discapito dell’anno disastroso della ristorazione mondiale, va notato che Salt Bae continua ad espandere il suo impero di ristoranti con nuove sedi a Boston e Dallas e una nuova pianificata a breve a Londra. Non c’è scandalo che tenga per gli appassionati della sua cucina, sempre più disposti a pagare grosse somme per le bistecche rivestite d’oro che Nusret Gökçe presenta in menù. 

Fonte: finedininglovers.com