Alain Ducasse sbarca nel museo più famoso del mondo: ecco il suo cafè esclusivo al Louvre di Parigi

Ecco come rendere unica e irripetibile l’esperienza di bere una tazzina di caffè: «Abbiamo voluto imporre il nostro stile e il nostro gusto, anche in questo caffè pensato solo per il Louvre».

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La Notizia

Da fine marzo il Louvre di Paris, uno dei musei più importanti al mondo e simbolo stesso della Capitale francese insieme alla Tour Eiffel, venderà nei suoi store e farà degustare ai visitatori, che si spera tornino numerosi a riempire le sale espositive, una selezione esclusiva di caffè firmata da Alain Ducasse. Si chiamerà Café Alain Ducasse ed è un prodotto progettato dallo chef tre stelle Michelin e dal suo team.

Sarà una miscela unica, rara, che offre l’eccellenza della produzione e la precisione della tostatura. Insomma, la grandeur nasce anche dai simboli e, nel caso di questo nuovo prodotto pensato appositamente per il Louvre, i signa ci sono tutti, a partire dallo stesso ideatore, uno dei padri della gastronomia contemporanea francese. È stato lo stesso chef a spiegare l’idea progettuale che ha accompagnato la nascita di questo caffè speciale, che va nella direzione di rendere unica e irripetibile l’esperienza di bere una tazzina di caffè: «Abbiamo tostato leggermente il caffè, abbiamo deciso di conservare le qualità dei prodotti originali che entrano nella composizione della miscela, quello che ci interessa è valorizzarne le differenze, o meglio esaltare la loro unicità: mantenere ciò che la natura ha prodotto e conservarlo preziosamente». 

Alain Ducasse in passato aveva lanciato degli specialty coffee molto particolari e soprattutto costosi. Per due anni di seguito, la sua boutique di Londra è stata al centro delle cronache gastronomiche, e non solo, per essere il luogo dove poter degustare il caffè più caro al mondo. Una tazzina al modico costo di soli 17 euro, ma dove l’esperienza del prodotto è totalizzante e tutto è controllato, dalla selezione dei caffè alla tostatura alla temperatura dell’acqua. «Abbiamo voluto imporre il nostro stile e il nostro gusto, anche in questo caffè pensato per il Louvre – ha aggiunto Ducasse sui social -. Abbiamo fatto ricerche per presentare un prodotto che avesse una storia particolare. Sono andato a trovare i produttori del Laos, sulla sponda del Mekong, sull’altopiano di Bolovens, un’area dove risiedeva l’ultima organizzazione comunista al mondo. Poi sono andato a Panama a vedere i caffè Geisha, che sono caffè rari che crescono su un vulcano, dove ogni sera le nuvole arrivano ad abbassare la temperatura. Lì nasce uno dei migliori caffè del mondo che ho deciso di far entrare nella composizione del mio caffè d’autore per il Louvre».

Fonte: Food & Sens