La start-up americana che sta ridisegnando il food delivery: come funzionano le consegne con le tartarughe robot

Quanto visto fino a poco tempo fa solo nei film di fantascienza sta progressivamente diventando realtà. Così una start-up di logistica automatizzata, chiamata Tortoise ha iniziato le consegne a domicilio con tartarughe robot. Ecco come sta andando.

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La Notizia

In America, una start-up sta disegnando il futuro delle consegne di generi alimentari a domicilio attraverso l’impiego di una tartaruga robot. Quanto visto fino a poco tempo fa solo nei film di fantascienza sta progressivamente diventando realtà, trasformando il presente in un futuro prossimo non più così lontano. L’era dell’automazione è arrivata.

Questa nuova visione del futuro si sta attuando grazie alla partnership tra la catena di alimentari Albertsons e una start-up di logistica automatizzata, chiamata Tortoise, che vorrebbe lanciare dei nuovi carrelli per il delivery comandati da remoto. Dotata di una faccina sorridente, la tartaruga è alimentata a batteria ed è dotata di fotocamera e altoparlante, comandata da un operatore da remoto. Il tragitto di prova va dai negozi, in California, alle abitazioni dei clienti. La tartaruga può trasportare fino a 54 chilogrammi di prodotti, suddivisi in quattro distinti contenitori chiusi a chiave.

Attualmente le tartarughe robot presentano alcune logiche limitazioni. Intanto, e questo è un bene, possono muoversi ad una velocità massima di circa 5 chilometri l’ora, pressappoco la stessa velocità della consegna effettuata a piedi da un fattorino. Inoltre, ha un raggio d’azione limitato, pochi chilometri dalla sua base (quelli che può appunto coprire nel tempo di un’ora). Quindi, per programmare adeguatamente gli ordini, si deve fare i conti con le distanze e con il tempo necessario per coprire tali distanze. Tuttavia, ciò non ha impedito a Tortoise di progettare il lancio su larga scala.

Le tartarughe robot già gironzolano in alcuni negozi Safeway e assolvono compiti più o meno gravosi, anche se non sempre è chiaro se possano effettivamente sostituire l’operato dell’uomo. Talvolta, infatti, possono capitare degli imprevisti. Sembra, infatti, che uno dei robot sia scappato dalla porta principale di uno dei punti vendita e che abbia vagato indisturbato per le vie di alcune cittadine della California.

In termini di miglioramento, la società ha intenzione di introdurre contenitori climatizzati bloccati con lucchetti Bluetooth in modo che il cibo possa essere consegnato anche in assenza degli inquilini preservandone la temperatura. La nuova versione robotizzata e climatizzata sarà lanciata nella seconda metà del 2021. Con queste e altre evoluzioni dei prototipi, la start-up ha in mente di entrare in alcuni dei più promettenti mercati americani.

I progettisti sono dell’avviso che l’idea di un robot sorridente che lascia verdure surgelate o altri cibi davanti la porta di casa (pur con qualche resistenza da parte degli utenti) possa lentamente dimostrare la sua utilità. La tecnologia renderà più facili le consegne a corto raggio e sarà un’alternativa sostenibile.

Un grave problema è quello etico della continua sottrazione di posti di lavoro. I driver che attualmente consegnano le scorte di cibo nelle case degli americani dovrebbero competere con le tartarughe robot. E, anche se nasceranno nuovi posti di lavoro per coloro che dovranno guidare a distanza le tartarughe, questi sarebbero comunque inferiori alla flotta di driver costretti a stare a casa. Un boccone amaro da digerire per gli operatori del food delivery.

Fonte: Food & Wine