In Russia apre il primo bar gestito da sole donne e punta a diventare uno dei migliori del mondo

Otto donne provenienti dalla Russia e dall’Ucraina gestiranno il nuovo cocktail bar la cui inaugurazione è in programma il giorno della Festa della Donna.

0
58
La Notizia

L’8 marzo avrà un significato ancor più speciale quest’anno in Russia per quel che concerne il mondo della mixology: è infatti in programma l’inaugurazione del Tagliatella Caffè, il primo bar russo gestito da un team composto esclusivamente da donne, provenienti da varie città della Russia e dall’Ucraina. Il concept è stato ideato e sviluppato dallo staff di El Copitas, il bar cittadino classificatosi al 27° posto nella classifica dei 50 migliori bar del mondo nel 2020: come suggerisce il nome, la proposta del locale sarà focalizzata sui sapori italiani sia per il food che per il beverage, tra aperitivi, cocktail, cicchetti e antipasti.

La cultura italiana è fondamentale per San Pietroburgo” dichiara la bar manager Alyona Kovalchuk “La città è stata costruita da architetti e ingegneri italiani, le loro opere sono visibili in ogni quartiere e caratterizzano l’anima del posto. Ci sono inoltre molti ristoranti italiani ma non si è ancora ben sviluppata la cultura dell’aperitivo e cercheremo di raccontare proprio questa straordinaria tradizione”. La cocktail list sarà relativamente piccola, con sole 12 proposte: “Ci concentreremo sui più conosciuti cocktail italiani, con cinque variazioni che comprendono ingredienti russi di stagione, che cambieranno ogni mese ma avremo anche una sezione dedicata ai cocktail delle bartender di tutto il mondo” continua Alyona.

Oltre alla Kovalchuk nel team ci sono Tasha Pinchukova, Julia Straus, Tanya Volkova, Elya Zvereva, Katerina Durneva, Katerina Stren e Sophia Lapina: “Tutte saremo in grado di occuparci di ogni aspetto relativo alla gestione del locale, cambieremo le nostre mansioni ogni giorno, passando nel corso della settimana dall’accoglienza al servizio, passando per la preparazione dei cocktail alla gestione della cassa” spiega la Kovalchuk. La scelta di un team tutto al femminile è significativo anche per far breccia nella cultura dell’ospitalità della Russia: “È la nostra occasione per dimostrare che un gruppo affiatato di donne professioniste del settore può gestire al meglio un locale di alto livello. Vogliamo dimostrare a tutte le ragazze che sono state respinte, derise, rifiutate, molestate o maltrattate che realizzare i propri sogni è possibile. Ho sentito storie orribili nel corso degli anni e voglia fare la mia parte per fermare tutto questo”.

Sebbene l’obiettivo principale del team sia quindi quello di dar vita ad un cocktail bar di livello mondiale che possa valorizzare ed esaltare la tradizione italiana dell’aperitivo, le ragazze vogliono anche mostrare che il loro valore è pari a quello dei colleghi di sesso maschile: “Non vedo alcuna differenza tra uomini e donne dietro al bancone” dice la Kovalchuk, “Entrambi possono essere laboriosi, responsabili, forti e appassionati ma anche non riuscire ad esserlo, perché il risultato dipende dalla singola persona a prescindere dal sesso. È mio desiderio metter fine ai pregiudizi di questo tipo e fare in modo che a tutti venga semplicemente data l’opportunità di mostrare le proprie capacità”.