Guida Michelin non solo stelle: cos’è e come si ottiene il riconoscimento Bib Gourmand per mangiare bene e spendere poco

La Rossa più famosa del mondo a differenza di quanto si possa pensare non assegna ai ristoranti solamente le tanto ambite stelle, infatti non tutti sanno che un altro riconoscimento assegnato dalla guida Michelin è il Bib Gourmand. Eco cos'è e come si ottiene.

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La Rossa più famosa e celebre al mondo a differenza di quanto si possa pensare non assegna ai ristoranti solamente le tanto ambite stelle, infatti non tutti sanno che un altro riconoscimento assegnato dalla guida Michelin è il Bib Gourmand. I ristoranti classificati come Bib Gourmand sono quei locali in cui il cibo deve essere comunque e inevitabilmente delizioso, ma il costo totale per tre portate deve rimanere inferiore a un certo importo a seconda del costo della vita locale ovviamente. Ristoranti quindi caratterizzati da “uno stile di cucina semplice, riconoscibile, facile da mangiare e che può proporre anche qualcosa che spesso ci si sente di poter replicare a casa”. 

La Guida Michelin pubblicata per la prima volta nel 1900 con il tentativo di persuadere le persone ad acquistare auto, nel 1926 si è estesa alla critica dei ristoranti iniziando ad assegnare stelle ai migliori ristoranti che gli ispettori visitavano durante i loro viaggi; a quel tempo una stella Michelin stava a significare “un ristorante eccellente nella sua categoria”. Solo nel 1931 venne introdotta la possibilità di assegnare la seconda e la terza stella a indicare rispettivamente “una cucina eccellente, merita una deviazione” e “ una cucina eccezionale, che vale un viaggio speciale”.  Nel 1955, infine, alcuni ristoranti hanno iniziato ad essere contrassegnati nella guida con la lettera “R” per indicare che si trattava di luoghi  in cui veniva servito buon cibo a prezzi bassi. Nel 1997 la “R” che simboleggiava il riconoscimento di Bib Gourmand è stata sostituita con l’immagine più simpatica della mascotte Michelin, Bibendum, o Bib che si lecca le labbra, simbolo  che perdura ancora oggi.

I criteri per vedere accanto al nome del proprio ristorante quella buffa faccetta sono due: il cibo deve essere delizioso e tre portate devono costare meno di un importo stabilito. La Rossa, ormai pubblicata in tutto il mondo, ha fissato quindi un prezzo massimo che varia in base al costo della vita locale. Per quanto riguarda il 2020, per esempio, ci si può aspettare di mangiare in un ristorante Bib Gourmand e pagare non più di 36€ nella maggior parte delle città europee, 40$ nella maggior parte delle città degli Stati Uniti, 28£ nel Regno Unito e nell’Irlanda del Nord, 300HK a Hong Kong o 5.000¥  a Tokyo.

Il titolo Bib Gourmand è un importante indicatore per coloro che amano il buon cibo, ma non vogliono o non possono permettersi di mangiare in ristoranti costosi. 

Il Bib Gourmand è un riconoscimento che sta a rappresentare le nuove tendenze a livello gastronomico. Due chef del calibro di Marco Pierre White e Wolfgang Puck sono stati tra i primi a dichiarare che i commensali di oggi, data anche la contingenza economica globale, preferiscono un’esperienza culinaria più amichevole e informale e che secondo il loro parere anche i tanto rigidi e temuti ispettori Michelin  stanno adattando i propri giudizi a queste nuova tendenza.

In ogni caso, va sfatato il mito che tutti i ristoranti con stelle Michelin siano necessariamente costosi, basti pensare che nella Guida Michelin di Singapore del 2016 è stata assegnata una stella alla bancarella Hawker Chan dello chef Chang Hong Men che proponeva un menu con riso al pollo con salsa di soia e un piatto di noodle che costavano l’equivalente di 2$, rapporto qualità-prezzo alquanto difficile da battere. Anche The Coach, il pub dello chef britannico Tom Kerridge, il ristorante contemporaneo Al’s Place a San Francisco e il ristorante tempura Ten-You a Kyoto detengono il prezioso macaron e il prezzo per un pasto in questi locali è del tutto accessibile.

Viene da chiedersi, allora, come mai alcuni ristoranti premiati con stelle Michelin rientrino nella fascia di prezzo dei Bid Gourmand, ma data la segretezza che riveste molti aspetti della Guida Michelin non è dato sapere con certezza quale sia la discriminante.

Considerando tutte le guide Michelin pubblicate nel 2020 i ristoranti Bib Gourmand sparsi nei vari continenti sono 3.362. La Francia con 557 ristoranti Bib Gourmand è il Paese che conta più locali con questo riconoscimento, seguito dal Giappone con 451 Bib Gourmand, dagli Stati Uniti con 357, dalla Germania con 356 e dalla Spagna con 262.

Pare proprio che i Bib Gourmand siano i ristoranti che segneranno le nuove tendenze gastronomiche dei prossimi anni.

fonte: finedininglovers.com