Ristoranti, la ripresa completa nel 2024. Le 4 principali tendenze alimentari per il 2021 non sono tutte positive

La società di consulenza alimentare e della ristorazione Baum + Whiteman ha individuato i 4 principali trend del mondo enogastronomico per il 2021 e purtroppo non sono tutti positivi.

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La Notizia

Prevedere le tendenze alimentari del prossimo anno non è affatto facile data la contingenza che a livello mondiale si sta vivendo. Non si tratta come gli altri anni di dire se il 2021 sarà l’anno della fermentazione, del poke, delle proteine vegetali o di qualsiasi altro piatto o gusto, ma i trend del prossimo anno si focalizzeranno principalmente su un vero e proprio cambiamento delle abitudini dei commensali data la nuova realtà in cui ci si trova a vivere. La società di consulenza alimentare e di ristorazione Baum + Whiteman ha individuato 4 tendenze principali da tenere d’occhio nel 2021, purtroppo non tutte positive.

1 – Meno ristoranti

Non è certo una bella notizia, ma purtroppo è un dato di fatto: nel 2021 ci saranno meno ristoranti. Baum +Whiteman prevede che il settore dell’ospitalità impiegherà un po’ di tempo per riprendersi: “dovrà arrivare il 2022 prima che i fast food, drive-thru e i ristoranti di con delivery si riprendano completamente e bisognerà aspettare il 2024 o più tardi prima che i ristoranti tradizionali tornino a prosperare”, afferma la società nel suo rapporto. Migliaia sono i ristoranti che hanno già chiuso e altri purtroppo si stanno apprestando a farlo. Gli chef stellati o, comunque, quelli di più alto livello molto probabilmente intraprenderanno dei percorsi che porteranno ad una maggiore concretezza aprendo dei pop-up in spazi alternativi dove pagheranno affitti più bassi e dal punto di vista alimentare rinunceranno a piatti più fantasiosi per indirizzarsi verso i cosiddetti comfort food come barbecue, hamburger o pollo arrosto. Un minor numero di ristoranti porterà inevitabilmente ad un aumento dei prezzi: “i salari aumenteranno in risposta alle “richieste di parità di genere, razziale e di classe”. Con meno persone che ceneranno fuori a causa dei prezzi più alti, il modello di business del settore della ristorazione subirà un riequilibrio che ora si rivela tanto necessario”.

 

2 – Ridotta interazione umana

Inevitabilmente per rispettare le norme igienico sanitarie imposte per sconfiggere la pandemia mangiare fuori nel 2021 non sembrerà così caldo e amichevole come prima. Ci si scordino buffet e piatti da condividere. Che si parli di menu scaricati con codici QR, di limitare il numero dei posti a sedere, di barriere per separare i vari tavoli o vedere più addetti alla consegna entrare ed uscire dal ristorante per le consegne a domicilio il risultato finale sarà una ridotta interazione umana. Nel 2021 i ristoranti dovranno affrontare due sfide significative: restare in attività e cercare di creare una calda e serena esperienza sociale senza trascurare i codici sanitari.

3 – Più pranzi e cene a casa

Le persone mangeranno di più a casa sia perchè lo smart working implica il lavorare da casa e quindi la pausa pranzo nel ristorante sotto l’ufficio è saltata, sia per le ridotte disponibilità economiche di gran parte della popolazione. Come si è già verificato quest’anno ci sarà un picco nelle ricerche di ricette online, di acquisto di kit per cucinare questo o quel piatto, aumenteranno ancora le consegne a domicilio e il numero di app per ordinare il pranzo o la cena e sicuramente aumenterà anche l’acquisto di vino online.

Baum + Whiteman si aspetta che “le persone facciano acquisti a livello locale, ma mangino “globalmente”, alla ricerca di sapori e ingredienti esotici”.

 

4 – Diminuzione dello spreco di cibo

Cucinando di più a casa è diventato molto più comune stare più attenti agli sprechi, questo anche grazie a numerose campagne avviate da chef del calibro di Massimo Bottura e José Andrés. Le famiglie stanno diventando molto più consapevoli delle implicazioni morali, ambientali e finanziarie dello spreco di cibo.  Numerosi ristoranti e hotel, inoltre, hanno già preso parte a questa tendenza inviando le loro eccedenze alimentari alle banche alimentari.

Baum + Whiteman prevede che questa lotta contro lo spreco alimentare si farà ancora più calda nel 2021 con nuove app che collegheranno i ristoranti locali troppo riforniti direttamente ai residenti bisognosi di cibo nelle vicinanze offrendo pasti gratuitamente o con sconti elevati, affondando radici più profonde nella comunità locale.

Fonte: forbes