Per la prima volta in Europa: gli hamburger di The Gordon Ramsay Burger sbarcano da Harrod’s a Londra

L’inaugurazione è prevista a fine dell’anno e ancora non è chiaro se il menu sarà ritagliato sui gusti europei. Lo chef in carriera ha ottenuto 17 stelle Michelin.

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La Notizia

Sarà nel Regno Unito, nella sua terra natale, che lo chef superstar si appresta a proporre per la prima volta in Europa il suo ristorante americano The Gordon Ramsay Burger. Se l’originale nasce nel 2012 a Las Vegas, all’interno del Planet Hollywood Resort & Casino, la versione europea arriva otto anni dopo da Harrod’s, il famoso megastore del lusso, situato nel quartiere di Knightsbridge, a Londra, dove avrà appunto sede il tempio dell’hamburger, secondo la versione di Ramsay. Dello chef inglese oggi si ricordano meglio le performance televisive che quelle dietro i fornelli, l’ultima è Uncharted Territories trasmessa sul National Geographic; così come si rammentano le discutibili scelte societarie, foriere di polemiche, che nel recente passato non gli hanno risparmiato critiche e pagine di giornali. 

In pochi probabilmente si ricordano che Gordon Ramsay nel corso della sua carriera ha ottenuto qualcosa come 17 stelle Michelin, sebbene oggi ne detenga solo 7, e che ha iniziato ad appassionarsi di cucina nei primi anni Ottanta, dopo aver abbandonando la carriera calcistica. Ha lavorato nella brigata di Marco Pierre White, a Londra, e nei ristoranti di Guy Savoy e Joel Robuchon, a Parigi. Insomma, un predestinato. Il Filetto alla Wellington è uno dei piatti signature di Ramsay, per il quale la carne è sempre stata un must da preparare nei più svariati modi; cosa che lo ha portato ad insanabili contrasti con le associazioni animaliste e vegetariane.

Per tornare alla versione londinese del nuovo The Gordon Ramsay Burger, la cui inaugurazione è prevista per la fine dell’anno, covid-19 permettendo, ancora non è chiaro se il menu del ristorante sarà ritagliato sui gusti europei oppure se duplicherà quello in vigore a Las Vegas. Se si dà un’occhiata alle opzioni in carta nell’originale americano si possono notare l’Hell’s Kitchen Burger con formaggio asadero, jalapeños arrostiti, avocado, pomodori arrosto e jalapeño aioli; il Backyard Burger con formaggio americano, lattuga, pomodoro, sottaceto e cipolla; il Farmhouse Burger con formaggio Dubliner, bacon, uovo fritto; il Forest Burger con formaggio di capra Tremor, funghi di bosco di stagione, rucola, pancetta d’anatra; infine il Truffle Burger con formaggio Tremor, bacon, burro al tartufo, scalogno marinato, uovo al tegamino, aioli al tartufo.

Chiaro che basterebbe cambiare un formaggio come quello di capra Tremor, tipica della California, con uno prodotto nel Regno Unito – non dico lo Stynky Bishop, ma uno più delicato sì – per trasformare un panino alto-performante in America con uno altrettanto valido per il nobile palato della Regina Elisabetta. Certo, a Las Vegas ci sono anche una serie di ricchi, cremosi, grassi e molto nutrizionali frappè e vari hot dog, gli uni e gli altri già più difficili da replicare con un semplice scambio di ingredienti. Ad ogni modo, il The Gordon Ramsay Burger si aggiunge agli altri indirizzi dello chef, tra cui ricordo il tre stelle Restaurant Gordon Ramsay di Chelsea; il Lucky Cat (a Mayfair), e il Petrus a Belgravia. Se la smettono di annullare i voli, Londra potrebbe essere una valida destinazione di fine anno.