In ristorante come in ospedale, sicurezza senza precedenti per GOZU a San Francisco: irradiazioni UV per combattere il Covid-19

Il famoso ristorante di carne Wagyu di San Francisco ha stabilito una collaborazione con UV Guardian per sanificare il proprio locale e tutelare la salute dei suoi dipendenti e dei commensali ed evitare i contagi da coronavirus.

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La Notizia

A San Francisco, dopo oltre sei mesi, è finalmente di nuovo possibile per i ristoranti tornare ad ospitare i propri commensali all’interno del locale, ovviamente con delle restrizioni , infatti, si può operare solo al 25% della capacità o con un massimo di 100 posti a seconda di quale dei due numeri è inferiore. Queste nuove disposizioni hanno fatto sorgere non pochi interrogativi tra gli operatori del settore dell’ospitalità che si chiedono come effettivamente muoversi in questa nuova normalità. Il ristorante GOZU, famoso per proporre ai propri ospiti varie lavorazioni della pregiatissima carne wagyu utilizzando la tecnica del robatayaki, sembra aver preso molto seriamente le nuove disposizioni. GOZU è, infatti, il primo ristorante ad utilizzare al proprio interno l’irradiazione di grado ospedaliero tramite UV Guardian. Prima di riaprire GOZU, volendo adottare misure di sicurezza senza precedenti, ha, infatti, deciso di iniziare una collaborazione con UV Guardian, una società focalizzata sull’educazione e l’innovazione della luce ultravioletta per il futuro della salute e della responsabilità sociale.

Il Ristorante prima delle misure di sicurezza

L’Executive Chef e proprietario di GOZU, Marc Zimmerman, e il co-fondatore Ben Jorgensen di MZ Dining Group stanno lavorando con il CEO di UV Guardian Brandon Dallmann per essere i primi a lanciare un dispositivo per posti a sedere al coperto che emette luce UV e distrugge qualsiasi virus, anche il COVID-19. Da sottolineare che i sensori intelligenti eliminano qualsiasi esposizione agli esseri umani. Mai prima d’ora si era pensato alla luce UV per sanificare i ristoranti, “in precedenza l’irradiazione UV, infatti, era stata utilizzata solo negli ospedali”, afferma Dallmann. GOZU nell’immediato post-lockdown aveva aperto GOZU-Chan, un Highball Garden come quelli che si vedono a Tokyo, per ospitare i commensali all’esterno in cui proponeva spugnole ripiene di wagyu con riso koshihikari e yuzu beurre blanc; polpo con garum di manzo fermentato e peperoncini; gamberi spot, niku dango (polpetta di wagyu); costolette wagyu; ribeye; rotolo di mandrino; controfiletto; tri-punta; mais con shichimi togarashi e burro di latticini panna montata; fingerling patate con sego wagyu montata, caviale, erba cipollina; dessert gozu e altro ancora.

Il team di GOZU anche questa volta ha dimostrato di essere determinato, lungimirante e tenace nel voler affrontare la sorte, le contingenze e ogni difficoltà incontri nel suo percorso. Era, infatti, solamente lo scorso Capodanno quando il ristorante aveva subito un incendio e anche in quella situazione in poco tempo era riuscito a riaprire  tornando ad offrire menu a base di wagyu di altissima qualità. Allo stesso modo oggi per affrontare la crisi Covid-19 il ristorante di San Francisco ha trovato questa innovativa soluzione e ha deciso di utilizzare UV Guardian per continuare la sua attività e tutelare i propri dipendenti e i propri ospiti