Daniel Humm: “l’Eleven Madison Park non è morto, il nostro ristorante 3 stelle Michelin sta per tornare”

Nonostante l’Eleven Madison Park, il suo ristorante tre stelle Michelin nella Grande Mela, non abbia ancora potuto riaprire, il pluri blasonato chef vuole inviare un messaggio chiaro: "stiamo per tornare".

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La Notizia

Daniel Humm, svizzero naturalizzato statunitense, tre stelle Michelin dal 2012 e primo nei 50 Best nel 2017, ormai da quasi un decennio la sua storia è indissolubilmente legata a quella dell’Eleven Madison Park di New York e lo è anche ora al tempo del covid-19. Il suo “regno” nel cuore di Manhattan, vicino al Flatiron, come molti altri ristoranti della Grande Mela, infatti, non ha ancora potuto riaprire e tornare a ospitare i suoi commensali per la mancanza di una terrazza all’aperto. Nello Stato di New York non è ancora consentito servire pasti in luoghi chiusi, per l’Eleven Madison Park è dunque impossibile gestire le sue sale da pranzo. La situazione non è certo facile, tanto più che lo chef impiega una squadra di circa cinquanta persone, nonostante ciò il messaggio che il pluri blasonato chef ha voluto inviare nei giorni scorsi è tutt’altro che sconfortante, anzi è un messaggio di speranza.

“Nel mondo di oggi, nulla è più certo, quindi è difficile considerare qualcosa con certezza. Abbiamo lavorato molto duramente dietro le quinte delle nostre cucine per mesi per aiutare i più bisognosi e sono lieto di dire che Eleven Madison Park riaprirà in un futuro non troppo lontano. Non sappiamo esattamente quando, ci sono tanti fattori fuori dal nostro controllo, ma quando saremo sicuri di poter servire i pasti all’interno, saremo lì ad accogliervi nuovamente. Sono particolarmente grato per l’impegno dell’incredibile team che è stato al mio fianco in questo periodo di incertezza, questo include tutti coloro che hanno lavorato con noi quest’estate, così come i nostri partner bancari e il nostro proprietario che sono sempre stati veri partner. Ciò non sarebbe stato possibile senza il loro duro lavoro e la loro dedizione. La gastronomia non è morta… proprio come la nostra bellissima città di New York, siamo in un momento di riflessione e reinvenzione. Mi sento così ispirato: negli ultimi 6 mesi il mondo è cambiato e anche noi. Il cambiamento è nel nostro DNA e ci sentiamo onorati ed entusiasti di affrontare questo nuovo capitolo con uno scopo ancora più alto grazie, in gran parte, ai nostri team. A presto per buone notizie “

Anche in questo caso si può dire che Chef Humm mantiene fede al credo del pittore Willem De Kooning che da sempre lo guida: «I have to change to remain the same».