La leggenda del tiramisù: uno dei dolci più amati al mondo nato come afrodisiaco

Una ricetta centenaria che affonda le sue origini nella città di Treviso e fa gioire le papille gustative dei golosi di tutto il mondo.

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La Notizia

Chi non ha mai mangiato una bella e cremosa fetta di tiramisù? Penso che potrebbero rispondere affermativamente a questa domanda in pochissime persone o forse nessuna. Il tiramisù è, infatti, uno dei dolci più diffusi al mondo, la quinta parola della cucina italiana e la prima se si parla di solci. Le sue origini sono discusse o meglio contese data la sua fama, ma la storia del dolce più famoso al mondo sembra affondare le sue origini a Treviso.

Pare che nella seconda metà del Settecento sia stato inventato da una “maitresse” di una casa di piacere in piazzetta Ancillotto, nel centro storico di Treviso. La “Siora”, padrona del locale, avrebbe ideato questo dolce afrodisiaco per rinvigorire e risollevare il morale dei suoi clienti nel momento del loro rientro in famiglia tra i problemi coniugali. Il suo nome, infatti significa, “sollevami” e deriva dal dialetto trevigiano “tireme su” poi italianizzato in tiramisù. La “maitresse” offriva, dunque, questo dolce ai suoi clienti dicendo “desso ve tiro su mi”. Fin da subito le locande e le pasticcerie del luogo hanno iniziato a riprodurre il tiramisù, il dolce a base di “sbatudin”, un composto di uova sbattute con zucchero, savoiardi, mascarpone, caffè e cacao. Nella seconda metà del ‘900, però, le origini del tiramisù furono soppiantate da un’ondata di perbenismo e così il famoso dolce veniva consumato principalmente dalle famiglie contadine trevigiane come ricostituente o per novelli sposi oppure veniva offerto alle donne puerpere, ai bambini e alle persone in stato di debolezza.

Lo scrittore e poeta Giovanni Comisso (1895-1969) racconta che sua nonna discendente del Conte Odoardo Tiretta era una devota del tiramisù. Altre ipotesi raccontano poi dell’origine toscana  di questo dessert. Pare, infatti, che a Siena in occasione di una visita del granduca Cosimo III de’ Medici, venne inventato un dolce chiamato “zuppa del duca” con caratteristiche molto simili al tiramisù. Tuttavia questa “leggenda” non sembra molto attendibile dato che mascarpone e savoiardi erano poco utilizzati nella pasticceria senese fra il XVII e il XVIII secolo, inoltre il mascarpone era un ingrediente difficilmente conservabile e trasportabile dalla Lombardia alla Toscana.

Anche lo scrittore e gastronomo Pellegrino Artusi ha descritto la ricetta del tiramisù nel suo libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” pubblicato nel 1891, chiamandolo Dolce Torino e sostituendo il mascarpone con il burro. C’è poi l’ipotesi dell’origine piemontese che vuole che il tiramisù sia stato creato da un pasticcere torinese per dare sostegno a Camillo Benso Conte di Cavour durante la sua attività politica per unificare il territorio italiano.

Indipendentemente dalle sue origini, il tiramisù è senza dubbio uno dei dolci più amati dagli italiani e non solo. Una ricetta semplice, ingredienti poveri: uova, zucchero, mascarpone, savoiardi e caffè e si è pronti a degustare una delle golosità più desiderate al mondo.

Fonte: italianfoodaccademy