Trasformare una pasticceria in un brand di successo: Il segreto della popolarità di Iginio Massari è sua figlia Debora

Il connubio tra lo straordinario talento di Iginio e la capacità imprenditoriale di Debora ha trasformato in vent’anni un negozio di città in un brand di successo

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La Notizia

Le storie di famiglia, in ambito imprenditoriale, narrano spesso di scontri generazionali tra la vecchia guardia e le nuove leve, tra un atteggiamento più conservatore e la visione più moderna. Al tempo stesso però ci sono tanti esempi di riuscita armonia tra chi è depositare della conoscenza, della tradizione, dell’artigianalità e chi riesce a valorizzare ulteriormente tali elementi con lungimiranza e spiccate capacità imprenditoriali. Un esempio lampante della perfetta continuità nel tempo tra generazioni è rappresentata dalla famiglia Massari: un negozio di città, un vero incanto per i bresciani e per i turisti di passaggio, la cui fama era però imprigionata nei confini cittadini, e che nel corso di vent’anni è divenuto un vero e proprio brand di lusso e conseguentemente di successo.

Ma cosa ha permesso l’evoluzione e valorizzazione della produzione dolciaria? La perfetta integrazione tra la maestria di Iginio in laboratorio e di sua figlia Debora nel promuovere e comunicare quanto avveniva nella pasticceria di famiglia. E così abbiamo imparato, poco alla volta, a riconoscere il volto del pasticcere in tv o libreria, ma senza stravolgere la filosofia e l’approccio che da decenni contraddistinguono le creazioni del maestro bresciano. Debora Massari si è laureata nel 2000 in Tecnologia alimentare – corso della facoltà di Agraria – all’Università degli studi di Piacenza, con una tesi sperimentale sui lievitati: “dopo uno stage previsto dal mio corso universitario, sono entrata nel negozio. C’era un bel via vai di clienti. Erano tanti e spesso non avevamo i prodotti da offrire”. Da questa considerazione è nata la sua idea di rivoluzione l’offerta, dando vita nel tempo a un e-commerce da oltre 38.000 panettoni nel periodo delle festività. Naturalmente il cambiamento non è stato immediato, e nel corso del suo cammino professionale Debora ha dovuto superare molte difficoltà.

È partita dal basso, dal magazzino sino ad arrivare alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, senza mai perdere di vista il suo vero obiettivo, la valorizzazione del brand: “Mio padre non aveva ancora popolarità, ma era riconosciuto come il numero uno. Ho visto in lui la possibilità di trasformarlo in una marca, una firma”. Un percorso a tappe, dalla Pasticceria Veneto alla Pasticceria Veneto by Iginio Massari, passando per il cambio di colori e loghi, fino a giungere al brand Iginio Massari: “Senza il mio ingresso probabilmente non ci saremmo espansi, ma il merito non è solo mio: ho soltanto fatto degli step per portare una squadra già affiatata a muoversi in una determinata direzione, ho solo avuto la capacità di permettere alla nostra realtà di esprimere tutto il suo potenziale”.

Sicuramente la più impegnativa sfida affrontata nel corso di questo periodo è stata quella di trovare un solido equilibrio tra la spiccata componente artigianale dei propri prodotti e la necessaria standardizzazione di alcuni processi per poter far fronte alla crescente domanda nei vari punti vendita. “Ho capito di dover curare ogni dettaglio, dalla accurata scelta delle materie prime all’utilizzo della tecnologia, per raggiungere uno standard qualitativo estremamente alto”. Spazio quindi ad impastatrici e macchine ad ultrasuoni per effettuare i tagli, ma con una particolarità che descrive al meglio la filosofia dei Massari: a differenza di quanto avviene nell’industria, è la macchina ad adattarsi al prodotto e non viceversa.

Come riescono a lavorare spalla a spalla ogni giorno padre e figlia? “Lavorare con un papà non è mai semplice, con il mio è ancora più difficile. Cerchiamo di tenere separate le sfere private e personali. Mio padre si aspetta il massimo e io offro il massimo. A volte, però, cozzano due caratteri spigolosi”. I prossimi step dell’azienda Massari? Dopo aver puntato molto sull’e-commerce nel periodo relativa all’emergenza sanitaria, ora si sta cercando di tornare alla normalità con due nuove aperture, un negozio a Verona e un laboratorio dedicato esclusivamente alla produzione del gluten free.