Il record del miglior ristorante del mondo: al Mirazur tutta la brigata ha meno di 35 anni e proviene da 15 paesi diversi

Una brigata composta da ragazzi tutti under 35 provenienti da 15 Paesi diversi, di grande talento e abituati a improvvisare una cucina secondo l’ispirazione dello chef.

0
403
La Notizia

Mauro Colagreco, basta il nome non servono molte presentazioni. Per i più distratti: 3 Stelle Michelin con il suo ristorante Mirazur a Mentone e incoronato miglior ristorante al mondo dalla The World’s 50 Best Restaurants 2019.

Argentino di nascita, di origini italiane, abruzzesi per la precisione, figlio di un commercialista è un autodidatta puro che da sempre ha desiderato cucinare. Arriva in Francia nel 2001, all’età di 25 anni e inizia a formarsi presso la scuola alberghiera di La Rochelle a cui seguono degli apprendistato con  alcuni tra i più grandi maestri della gastronomia francese come: Loiseau, Passard e Ducasse. E’ il 2007 quando con un investimento di 15.000 euro si è indebitato per acquistare il Mirazur il suo ristorante, che oggi è considerato il migliore al mondo.  Una quarantina di posti con una vista unica sul Mediterraneo e un rigoglioso giardino di agrumi e erbe aromatiche che tanto ispirano chef Colagreco. Molto probabilmente quando nel 2007 lo chef ha investito tutto ciò che aveva in tasca per questo ristorante di Mentone non avrebbe pensato di arrivare così in alto. Il successo di chef Colagreco è dovuto alla sua inventiva e alla sua genialità. Normalmente gli chef, anche i più blasonati, creano un menu a stagione, chef Colagreco, invece, crea quasi 250 piatti all’anno. Ogni mattina puntuale alle 8 scende al mercato e quando torna in cucina decide il menu del giorno.

Ogni giorno e ogni portata sono una sorpresa per i 40 fortunati commensali del Mirazur. Un tour de force quotidiano in cui chef Colagreco è supportato dalla sua brigata: tutti ragazzi under 35 provenienti da una quindicina di Paesi diversi, abituati a improvvisare una cucina secondo l’ispirazione dello chef.

Mauro Colagreco, oltre che mettere tutto il suo ingegno, il suo impegno e la sua dedizione nella cucina è anche molto impegnato per l’ambiente e il Mirazur è appena stato certificato come stabilimento plastic free. Oltre ad una cucina che sicuramente ha lasciato, lascia e lascerà il segno Mauro Colagreco vuole lasciare anche un pianeta più sano ai suoi figli.