Riaperture dei ristoranti in tutto il mondo: subito, a giugno, luglio e agosto. Ecco le presunte date nei vari Paesi

In Italia, come nel resto d’Europa e in tutto il mondo non emergono decisioni e predisposizioni chiare per quanto riguarda la riapertura di bar e ristoranti.

0
3474
La Notizia

La tanto agognata e sospirata “fase 2” è ormai alle porte e in alcuni Paesi è addirittura già iniziata. I pareri sono discordanti: chi vorrebbe riaprire tutto il prima possibile e chi invece vorrebbe una fase 2 molto simile alla fase 1 tenendo aperti solo i servizi essenziali e con molta prudenza. In tutto ciò tra le discussioni più accese e problematiche figura la riapertura delle aziende del settore della ristorazione. A volte proprio per la complessità della loro organizzazione non sono nemmeno menzionate nei provvedimenti o l’argomento è procrastinato nei calendari di riapertura. Bar e ristoranti per la loro essenza sono sicuramente i luoghi dove è più difficile mantenere le distanze di sicurezza, ma non per questo devono essere “dimenticati”, altrimenti avremo sì una fase 2 senza ristoranti, infatti per la prolungata chiusura molti non saranno più in grado di riaprire con le proprie risorse economiche ormai annullate.

In Europa, e non solo, il calendario delle aperture per le imprese afferenti al settore dell’ospitalità sembra ancora davvero molto eterogeneo e scoordinato.

L’Austria è stata uno dei primi Paesi europei a offrire un calendario pubblico per la revoca alle restrizioni e così già dallo scorso 14 Aprile anche i piccoli negozi non essenziali hanno potuto aprire le loro saracinesche, ma in quanto a ristoranti nell’ordinanza si legge “verranno aperti quando la situazione lo permetterà”.

La Danimarca, invece, pare più decisa e ha fissato la riapertura dei ristoranti a metà Maggio.

La Francia va molto più cauta e il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che bar e ristoranti, come anche le strutture culturali, potranno riaprire forse a Giugno con la riserva di valutare l’evolversi della situazione in generale.

Nel Regno Unito, dove la situazione contagi è ancora molto preoccupante, non è per ora stato stilato un vero e proprio calendario. Tuttavia stando al fatto che le precedenti azioni in merito all’emergenza Covid-19 spesso sono state prese con settimane di ritardo emulando quelle d’Oltremanica, si potrebbe presupporre che le riaperture dei luoghi di ritrovo e convivialità saranno ad Agosto, nonostante le associazioni dei ristoratori  spingano per l’apertura a Luglio. Nel Regno Unito è quindi ancora tutto da vedere e considerare.

In Germania, già la scorsa settimana hanno riaperto piccole e medie imprese come i negozi non essenziali di grandezza inferiore agli 800 mq. Il “regno della Merkel”, tuttavia, non si è ancora pronunciato in nessun modo sul settore ristorazione e molte di queste decisioni spettano ai singoli Land.

In Italia, dove il Presidente Conte ha parlato domenica 26 Aprile, l’apertura dei ristoranti sembra prevista il 1 Giugno, ma è ancora tutto da vedere.

La Svezia, che finora è stata la più “liberale” avendo affrontato la crisi Covid-19 con ristoranti aperti, sembra stia subendo un processo inverso. L’escalation negativa del numero dei decessi fanno temere che le autorità possano applicare misure più restrittive.

In Spagna ancora nessuna notizia per il settore della ristorazione. I più ottimisti come la Madrid Hospitality Association prevedono la riapertura per l’inizio di Giugno, altri fanno  previsioni per fine Giugno, mentre i più pessimisti parlano di Agosto.

Andando Oltreoceano, invece, il Presidente Trump sostiene il rilancio della maggior parte delle attività a partire dal 1° di Maggio. I vari Stati, però, hanno il potere di prendere le proprie decisioni a seconda della situazione specifica in cui si trovano. Il Wisconsin, per esempio sembra lavorare per le aperture nella data indicata da Trump, mentre la Georgia riaprirà teatri, cinema e ristoranti dal 27 Aprile.

In Cina, invece, la prima nazione colpita dalla pandemia Coronavirus, dopo tre mesi la maggior parte dei ristoranti ha già aperto e sta affrontando il periodo di “nuova normalità”.

Molta confusione, indecisioni, opinioni contrastanti provenienti da politici, virologi, scienziati emergono nel nostro Paese e in tutto il mondo. Purtroppo in questo momento non resta che aspettare per avere una data certa su quando e come potremmo tornare a quella che sarà la nuova forma di convivialità a cui tutti dovremmo abituarci.