Il settore turistico è il più colpito dalla pandemia? Anche in Austria previsto un 60% in meno di prenotazioni per gli hotel

L’Austria tra i primi Stati europei ad avviare la fase 2 non nasconde fortissime preoccupazioni per la ripresa l’industria del turismo.

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La Notizia

Non solo in Italia, ma anche Oltralpe si sta facendo sempre più viva la preoccupazione per le drammatiche condizioni in cui si trova il settore del turismo, il primo settore ad essere colpito dalla crisi e dalle restrizioni imposte per fronteggiare la pandemia Covid-19.  “Una situazione del genere non si verificava dalla seconda Guerra Mondiale”, ha affermato l’associazione Alberghiera Austriaca che ipotizza un calo delle vendite dal 40 al 60 %. Previsioni, queste ultime, che sembrano abbastanza ottimistiche se confrontate con quelle italiane che prevedono una riduzione del 70%. Tutti gli Stati europei, ma in particolare quelli che basavano gran parte della propria economia sul turismo si troveranno a dover affrontare le rovine della stagione estiva.

Secondo Austria Werbung, agenzia di marketing turistico, in Austria circa la metà dei turisti degli scorsi anni proveniva dall’estero, quindi inevitabilmente, con le restrizioni ai viaggi e agli spostamenti, il crollo della domanda sarà inevitabile. La speranza, per ora, è che il turismo domestico aumenti, ma non sarà comunque mai in grado di compensare il mercato di origine estera. Considerando il 2019, infatti, i tre quarti dei pernottamenti registrati erano di turisti non austriaci. Anche quando tutto potrà ripartire la situazione non si prevede più rosea perché l’industria turistica è stata la prima ad essere colpita a tutti i livelli della filiera. Bisognerà, quindi, pensare ad un piano dettagliato per la ripartenza che si spera sia quello a cui sta lavorando il ministro del turismo Elisabeth Kostinger.

 

L’Austria sembra fare da apripista in questa tanto agognata e sospirata “fase 2”. Dopo essere stata, lo scorso 11 Marzo, uno dei primi Paesi europei a imporre la chiusura di scuole, di hotel, di ristoranti e di negozi non essenziali ora, subito dopo Pasqua, è la prima ad avere annunciato una parziale riapertura. «Abbiamo reagito più rapidamente di altri e con misure più restrittive. Usciremo anche dalla crisi prima, se tutti continueranno a osservare le misure stabilite», ha detto il cancelliere Sebastian Kurz durante una conferenza stampa. Il giorno dopo Pasquetta hanno riaperto i negozi al dettaglio, anche non essenziali, sotto i 400 metri quadri e i grandi parchi pubblici. Se i contagi e il tasso di mortalità non peggioreranno a inizio Maggio riapriranno gli altri negozi, le scuole, i ristoranti, gli hotel e la maggior parte di tutti gli altri servizi anche se gli eventi pubblici continueranno ad essere banditi fino a fine Giugno.

Speriamo che il pionieristico “esperimento” del Paese mitteleuropeo porti i risultati sperati e che i preoccupanti dati che si prospettano per il settore del turismo vengano smentiti in Austria come ovunque in Europa.