Gordon Ramsay, il momento più difficile della sua carriera: si rifugia nella casa in Cornovaglia ma non è gradito

Dopo il contestato licenziamento di 500 dipendenti la polemica infuria sul repentino trasferimento da Londra nella megavilla da 4,4 milioni di sterline

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La Notizia

Non finiscono i guai per Gordon Ramsay, celebrity chef d’oltremanica che continua ad attirare le ire dei suoi connazionali. Dopo il contestato licenziamento di 500 dipendenti, che avrebbero avuto diritto a 3 mesi di stipendio dal governo, invece si sono ritrovati con 4 settimane pagate di preavviso, la polemica infuria sul repentino trasferimento da Londra nella megavilla da 4,4 milioni di sterline con spiaggia privata in Cornovaglia, dove trascorrerà il lockdown con la sua famiglia. Come nelle zone turistiche d’Italia, i residenti nutrono il fondato timore che chi arriva dalle zone più colpite e trafficate possa essere vettore di contagio nelle periferie.

In realtà Ramsay non ha violato alcuna disposizione: al momento in Gran Bretagna resta consentito lo spostamento nelle seconde case, sebbene da più parti si chieda un intervento in materia. Secondo quanto riferito da The Sun, la gente del posto, inferocita e allarmata, avrebbe minacciato di rivelare il suo indirizzo per rappresaglie, nel caso dovesse restare. Sarebbe stato addirittura aperto un gruppo Facebbok chiamato “You shouldn’t be here”, dove si moltiplicano i messaggi denigratori.