Come aprire più di 40 ristoranti esclusivi in tutto il mondo: Nobu Matsuhisa e le 12 regole del successo

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere su Nobu Matsuhisa, ecco le 12 regole del suo successo planetario.

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La Notizia

Rappresenta un caso a sé, Nobu Matsuhisa, chef che ha fondato praticamente da solo uno stile di cucina, allorquando, lasciata in gioventù la madrepatria, si è trovato ad aprire un ristorante in Giappone e ha presto dovuto ingegnarsi, per supplire alla mancanza di prodotti nipponici. Da qui la fusion fra le tecniche orientali e gli ingredienti locali, prima delle rivoluzioni che hanno trasformato il suo nome in un brand planetario. Food & Sens ha compendiato tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sucesso di Nobu in 12 punti.

1. Padre della nuova cucina giapponese nel mondo, Nobu è alla testa oltre 40 ristoranti e alberghi che portano il suo nome.

2. Della Nobu Hospitality (che non possiede fisicamente i locali dove opera) sono soci anche l’attore Robert De Niro e il produttore Meir Teper.

3. Il rapporto di Nobu con gli Stati Uniti è di lunga data. Dal 1987 lo chef ha lavorato a Los Angeles presso i ristoranti giapponesi Mitsuwa e Oshou. Risale a un decennio dopo l’apertura del suo Matsuhisa a Beverly Hills, presto frequentato da star del cinema come il succitato De Niro. Quale prima collaborazione l’apertura di un ristorante a TriBeCa.

4. Da allora Nobu risiede con la sua famiglia a Los Angeles, dove non si ferma più di 2 mesi l’anno, perché non smette di girare il mondo per visitare tutti gli avamposti del suo impero. Per gli spostamenti dispone di un aereo privato.

5. Quando un nuovo locale è allo studio, viene visitato da Nobu con uno dei suoi soci. Ogni successiva decisione sulla permanenza è presa collegialmente.

6. Ogni apertura è una nuova sfida. Per superarla Nobu si affida a collaboratori di lunga data, fra cui chef che lo affiancano da 20 anni, capaci di garantire gli standard Nobu.

7. Non solo il servizio da Nobu deve essere parificato alla cucina. Per lo chef giapponese è anche indispensabile che la qualità sia la stessa in tutti i ristoranti del gruppo, in modo che gli habitué spostandosi non riscontrino disparità.

8. Nella selezione del personale nazionalità e sesso non contano: il fattore decisivo è la passione verso il proprio lavoro.

9. Nobu non pensa alla pensione. Racconta di aver scelto la cucina per passione e che non la abbandonerà, finché sarà in salute e soddisfatto.

10. A 70 anni Nobu racconta di imparare cose nuove ogni giorno, dai suoi collaboratori o nei suoi incontri.

11. Il brand è forte e può contare su una clientela fidelizzata. Quando un nuovo Nobu viene aperto, immediatamente si registra un effetto positivo sulla zona, anche in termini di indotto economico.

12. Delle imitazioni che lo circondano dice: “Potete copiare i miei piatti, ma non avrete mai la mia anima”.