Spoon 2: mangiare nel magico mondo speziato di Alain Ducasse a Parigi

Una yurta dalla porta gialla e blu nel cortile della Borsa Valori annuncia la presenza di uno dei quattordici ristoranti parigini di Alain Ducasse: Spoon 2. Nato sulle ceneri della precedente versione, il nuovo locale concentra l'attenzione su India, Medio Oriente e Maghreb.

0
316
La Storia

Erano gli anni Novanta quando Ducasse capiva che la gente voleva ritrovare nello stesso pasto gusti e colori di provenienze diverse. Volevano un’esperinza gastronomica immersiva, che permettesse di ricordare i sapori sperimentati in vacanza.

Viaggiare, si sa, offre l’opportunità di ampliare i propri orizzonti e approfondire culture lontane. Lo stesso vale per gli chef che, in altri Paesi, hanno modo di arricchire il proprio bagaglio di conoscenza gastronomica. E Alain Ducasse è uno che ha viaggiato tanto, sempre alla ricerca di sensazioni nuove e intriganti da riproporre a tavola. Su questa idea nel 1998 nacque il primo Spoon di Parigi, dove si trovava una cucina non troppo complicata proveniente dalle tradizioni di tutto il mondo, che Ducasse ha raccontato anche nel libro “Spoon: Food & Wine” tramite 200 ricette proposte nel ristorante.

Una frase celebre dello chef monegasco recita «La perfezione è quella cosa che dobbiamo ricercare sempre, sapendo che non la raggiungeremo mai» e ben rappresenta il pensiero di chi, non sentendosi mai arrivato, è alla costante ricerca di contaminazioni in grado di far evolvere la propria cucina.

Decenni di esplorazioni, osservazioni e sperimentazioni hanno fatto nascere Spoon al Palais Brongniart, dove il focus è posto sulla cucina indiana, mediorientale e maghrebina: un viaggio che va dal Marocco all’India passando per Egitto e Iran.

Il Ristorante e Chef

Palais Brongniart, l’edificio neoclassico sede della Borsa Valori di Parigi fino al 1987, fu voluto da Napoleone ed è oggi destinato a eventi e congressi. Un ambiente elegante ma informale, dove si viene accolti da un grande gong per poi essere accompagnati a tavola, da cui si intravede la cucina resa visibile da una vetrata, apparecchiata con sobrietà con un tocco retrò: l’acqua viene servita in tazze di metallo smaltato.

 

La squadra

In cucina, sotto la guida di Ducasse, quattro giovani entusiasti dalla storia curiosa e variegata. Hisanobu Shigeta comincia a studiare moda a Tokyo ma approda presto in cucina, dove ritrova le stesse forme e colori del mondo fashion. È lui che dirige l’orchestra delle spezie. Ikhlef Ali-Cherif, ex giocatore di pallamano, sa come funziona il gioco di squadra; è colui che pratica la magia dell’ospitalità, dopo aver fatto esperienza in altri ristoranti di Ducasse. Romain Meder è l’esploratore; Executive Chef del ristorante Alain Ducasse in Plaza Athénée, ha condiviso con Hisanobu le scoperte fatte in India e in Medio Oriente per creare la carta unica di Spoon. Infine Pablo Dotta, l’esperto alchimista che, dopo gli studi in comunicazione a Montevideo, si è appassionato al vino. Come capo sommelier accompagna i commensali attraverso un percorso avvincente fatto di vini e cocktail a base di spezie.

I Piatti

Nonostante il concept preveda un menu da condividere, tra i commensali non manca la possibilità di scegliere alla carta (come ho deciso di fare io). Non aspettatevi la versione originale di un piatto: ogni proposta è ispirata a ingredienti, profumi o metodi di cottura, ma è sempre un’alternativa nuova e dai sapori amplificati.

Nel piatto colori vivaci che ricordano le terre indiane come nella Shrimp Mumbai, una torta di gamberi resa speciale dalla consistenza e della giusta dose di piccante. Nello Squid Dacca, invece, predomina la croccantezza degli arachidi che ben si sposa con la morbidezza delle sottili strisce di calamaro e le note balsamiche del macis.

Straordinariamente rinfrescante il Cocoa Kerala, il cui cardamomo verde persiste a lungo sul palato.

Inoltre, ottime notizie per i vegetariani: le cucine delle aree prese in considerazione sono naturalmente ricche di risorse vegetali portando allo sviluppo di un’arte gastronomica veg  estremamente raffinata. Infine, tutti i piatti sono straordinariamente profumati con qualche nota piccante, che non infiamma mai le papille.

Da bere, degustazioni di vino e cocktail ma anche un’ottima selezione di vini al calice.

Spoon 2 è, di fatto, una passaggiata in libertà tra etnie, diversità di sapori e cibi autentici.

Prezzo: 45 € escluse le bevande

 

Les Collectionneurs, una community di charme

Spoon 2 fa parte del circuito della community di charme Les Collectionneurs, ideata dallo stesso Ducasse, che riunisce ristoranti e alberghi per viaggiatori uniti dal piacere per i viaggi ricercati: 585 indirizzi in 17 Paesi per una scelta unica e variegata. Questo circuito è fatto per chi ha la curiosità di provare posti nuovi, sperimentarli e collezionarli come souvenir.

 

Indirizzo

Spoon Palais Brongniart,

Place de la Bourse, Parigi

Tel: +33183922030

Il sito web