Ellen Hunter, la donna che ha cenato in tutti i ristoranti stellati di New York

Ellen Hunter ha praticamente ultimato il suo viaggio alla scoperta di tutti i locali della Grande Mela insigniti dalla “Rossa” con almeno una stella.

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La Notizia

New York City ospita ben 550 ristoranti consigliati dalla Guida Michelin, 74 dei quali sono stati premiati con almeno una stella. Ellen Hunter, designer di gioielli nella vita, ha deciso due anni fa di iniziare un personale viaggio alla scoperta dei ristoranti stellati della città per esplorarne la scena ristorativa e raccontarla nel suo blog, The Star Crawl. Manca ormai una sola tappa per giungere al traguardo, il tre stelle di Masayoshi Takayama situato nel Time Warner Center.

La 37enne designer ha iniziato la sua ricerca nel giugno del 2017, con la prima tappa al Momofuku Ko, due stelle Michelin. “Lo chef Sean Grey ed io abbiamo chiacchierato dopo cena e notare il suo entusiasmo quando gli ho parlato del mio progetto mi ha dato un’ulteriore spinta per intraprendere questo viaggio gastronomico” ha affermato la Hunter. “Il giorno dopo, con la registrazione del dominio, è nato il mio blog The Star Crawl“.

Piatto ristorante Le Bernardin
Piatto ristorante Per Se

Tra i tanti ristoranti visitati, Ellen raccomanda in particolare Junoon, Carbone, Casa Mono, Zio Boons, Le Bernardin (“Nessuno prepara il pesce come lo chef Ripert e la sua brigata!”), Casa Enrique, Sushi Noz e Bar Uchū. I suoi piatti preferiti? Sul podio ci sono le Smoked Masala Ribs del Junoon, la Sobrassada di Maiale con honeycomb e confettura di mele cotogne di Casa Mono e le famose Ostriche e perle di Thomas Keller da Per Se.

Durante questo “viaggio”, la Hunter ha cenato all’incirca una volta alla settimana raccontando ogni singola esperienza sul suo blog. In futuro Ellen ha intenzione di estendere la sua ricerca ai ristoranti presenti nella guida Michelin situati in altre zone degli Stati Uniti, partendo da Washington, D.C.: “Non vedo l’ora di provare il minibar, José Andrés è una leggenda e ho sentito molto parlare della sua cucina innovativa. Mi incuriosisce anche il The Inn a Little Washington, che combina il mio amore per la storia e l’ottimo cibo.”