La svolta de L’albereta: Il LeoneFelice dice addio alla cucina gourmet e punta sulla tradizione

Una delle strutture più prestigiose d’Italia cambia filosofia, il ristorante LeoneFelice abbandona la cucina gourmet e sceglie la strada della grande cucina italiana fatta di tradizione e servizio esclusivo.

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martino de rosa LeoneFelice
La Notizia

Basta stringergli la mano e guardarlo in quegli occhi che sprigionano energia. Del resto Martino De Rosa, genovese, ha una storia imprenditoriale che fa girare la testa quanto lui ha girato il mondo, da broker marittimo a capo di realtà vinicole di spicco come Bellavista e Contadi Castaldi, rilanciata in modo brillante, alla realizzazione di un sogno come quello di portare all’Andana il genio di Alain Ducasse (“Jamais en Italie”, aveva giurato).

Ancora, una scommessa apparentemente impossibile che ha sovvertito ogni preconcetto, l’idea di aprire una pizzeria qual è La Filiale abbinandola a un tempio del lusso discreto. Del resto, come ci si può sbagliare quando si recluta un personaggio come Franco Pepe? Ed è sempre da qui all’Albereta, un luogo che Carmen Moretti ha saputo far crescere e valorizzare come resort dal fascino inimitabile, ultima “casa” di Gualtiero Marchesi con una cucina che ha visto ai suoi fuochi gente che seguendo il Maestro ha contribuito alla storia della gastronomia italiana come Carlo Cracco, Andrea Berton, Enrico Crippa, Paolo Lopriore e Davide Oldani.

E poi ancora un nuovo capitolo con il LeoneFelice e la mano gentile di Fabio Abbattista, artefice e coordinatore di tutto il gusto con il Bistrot Vista Lago e lo spazio Chenot con la sua saporita leggerezza. Ma è di nuovo il momento di cambiare pagina, così De Rosa si è inventato qualcosa che ancora nella forma nascente non si è visto. L’idea non è soltanto quella di fondere le due realtà fino a poco fa attigue con il nuovo, intelligentemente lapalissiano nome di LeoneFelice Vista Lago, ma quella di creare una formula che metta insieme istanze percepite ma non ancora realizzate, come un altissimo servizio di sala in un contesto di estrema bellezza come quello de L’Albereta.

Un modo di accogliere che in questo momento altrove non c’è, nel quale la tradizione italiana più schietta e originale venga messa a disposizione con l’eleganza naturale che è connaturata a questo angolo di Franciacorta. Per dirla con Martino De Rosa “Cucina di territorio e servizio alla Cipriani”. Molto presto ne sapremo di più!