Dentro il Mazzarò Sea Palace di Taormina prende forma un ristorante libero dagli stereotipi territoriali: tecnica, acidità, grandi prodotti e una cucina contemporanea che riesce a guardare oltre la Sicilia, ma senza mai tradirla.
“Tu lo conosci Willy?”. Basta questa domanda per capire che al Mazzarò Sea Palace non si entra semplicemente in un hotel di lusso. Si entra in una storia. Willy è la roccia a forma di tartaruga che domina la baia di Mazzarò e che, come una presenza silenziosa, osserva il mare, i clienti, ma soprattutto chi ogni giorno vive l’hotel. Non può che essere questo, quindi, il simbolo di un luogo che fa dell’accoglienza una vera forma di appartenenza. Lo capisci subito grazie a Marilena Calabrò, direttrice della struttura, che ti riceve con quel calore raro capace di trasformare immediatamente l’ospite in uno della famiglia.


In questa atmosfera sospesa tra eleganza e familiarità prende forma anche Blum, il fine dining del Mazzarò Sea Palace, completamente rinnovato insieme agli spazi dell’hotel per la stagione 2026. Il restyling firmato dallo studio De.Tales non rincorre il lusso scenografico, ma preferisce il dialogo continuo con il paesaggio. Linee morbide, dettagli artigianali, richiami alla Sicilia più autentica disegnano un percorso naturale verso il mare. E Blum è probabilmente il punto in cui questa filosofia trova la sua espressione più coerente, l’onda più alta (e più stimolante) da provare a surfare.



Il nome del ristorante richiama il termine inglese “bloom”, fioritura, anche se qui il colore che la fa da padrone è inevitabilmente il blu. Blu del mare, blu del cielo, blu della baia di Mazzarò che circonda Blum. Il contesto idoneo affinché i piatti del giovane chef Riccardo Fazio possano, appunto, sbocciare.


Molto più di un Arnolfino
Da Blum vengono superati gli schemi classici del fine dining. La cena si alleggerisce, si fa playful e libera da ritualità superflue. Rimane però la sostanza, e che sostanza, quella di una delle personalità più interessanti della nuova cucina siciliana. La sua mano, forgiata da diverse esperienze illustri – tra cui quella all’Arnolfo di Gaetano Trovato – è contemporanea ma mai autoreferenziale. Parte dal territorio, per poi studiarlo e ricontestualizzarlo, tentando di andare oltre il concetto stesso di cucina territoriale. Francia, Spagna, Messico e Mediterraneo sono le principali influenze di Fazio: il risultato è una proposta gastronomica che non vuole essere prigioniera delle sue radici, usandole piuttosto come punto di partenza. La sintesi di tutto ciò è presente nel manifesto che apre il menu del ristorante: “Non replichiamo il passato: lo studiamo, lo comprendiamo e lo traduciamo al presente”.

Colpisce inoltre l’ampia libertà concessa al commensale. Niente percorsi serrati, è lo chef a costruire il viaggio insieme agli ospiti, permettendo loro di scegliere i piatti all’interno delle degustazioni, persino con menu differenti per più persone allo stesso tavolo. Una scelta non scontata nell’alta ristorazione contemporanea, che contribuisce ad avvicinare e riscaldare l’esperienza senza impoverirla. I percorsi vanno dalle tre alle sei portate, con prezzi compresi tra i 130 e i 190 euro vini esclusi.

Cosa si mangia da Blum
Pronti, via ed ecco la ricciola servita con beurre blanc senza lattosio: Fazio lavora sulla precisione e sull’equilibrio, la componente grassa del pesce è controllata, la sapidità resta elegante, mentre la parte agrumata mantiene il piatto in costante tensione. Ma è il fusillone pomodoro, ricci e lardo all’aglio orsino ad alzare subito il livello, con un primo goloso che ti invoglia a mangiarlo e rimangiarlo nonostante l’audacia dei suoi ingredienti di base.


Il piatto più centrato del percorso è però un altro: la Minestra di pasta mista con patata ratta, animella di vitello e tartufo nero. Lo chef in questo caso costruisce un ottimo gioco di consistenze, perché la durezza della pasta lasciata volutamente al dente incontra la morbidezza quasi cremosa dell’animella. Proprio così, qualcosa che sulla carta potrebbe spaventare finisce invece per risultare il più comfort dei food.

Il piccione petto e coscia ribadisce infine la scuola importante alle spalle di Fazio. Petto e coscia arrivano con lampone e patata, ma il dettaglio che racconta davvero la filosofia di questo secondo è nella zampa: l’intera carne si stacca in un solo boccone anziché rimanere attaccata all’osso. Siamo convinti che Trovato in persona apprezzerebbe. Molto riuscito anche il macaron servito in abbinamento, capace di aggiungere un contrappunto dolce e quasi ludico.


Detto dei piatti, di Blum in generale colpisce - è bene ripeterlo - l’assenza di rigidità e freddezza. Il servizio è attento, gentilissimo, preciso ma mai impostato. In abbinamento dominano naturalmente i vini siciliani (la DOC dell’Etna e i vini vulcanici sono inevitabilmente protagonisti, insieme alle principali cantine del territorio), ma pure qui senza alcuna chiusura mentale verso il resto d’Italia e d’Europa. Non a caso, Blum è stato inserito nelle principali guide di settore e insignito di numerosi premi, confermando rapidamente il proprio ruolo tra le tavole più interessanti dell’alta cucina contemporanea siciliana.
Le altre realtà gastronomiche del Mazzarò Sea Palace

Attorno a Blum ruota un ecosistema gastronomico coerente con la nuova identità del Mazzarò Sea Palace. Il bistrot Armònia interpreta per esempio la cucina siciliana più classica con una chiave contemporanea, in uno spazio dove interno ed esterno si fondono continuamente con il mare. Almarè Bar è invece il social corner dell’hotel: aperitivi vista baia, signature cocktail originali e un’atmosfera rilassata. Completano l’offerta la nuova enoteca panoramica, pensata per degustazioni private e percorsi dedicati agli appassionati di vino, ma soprattutto il nuovissimo rooftop lounge bar Velvet, terrazza panoramica dell’hotel dedicata al chill dining e all’alta mixology, tra champagne, pizza contemporanea e una delle viste più suggestive dell’intera baia di Mazzarò.

E in fondo tutto torna a Willy, a quella sensazione iniziale di essere arrivati in un posto diverso dagli altri. Perché questo è un luogo dove ospitalità e cucina parlano la stessa lingua.
Contatti
Blum Restaurant
Via Nazionale, 98039 Mazzarò ME
Telefono : +39 0942 612112