Il nuovo progetto del gruppo Acquolina all’interno di Palazzo Dama: la cucina territoriale e identitaria de Li Somari arriva a Roma con la supervisione di Daniele Lippi, per un format da godere tutto a bordo piscina.
Continua a espandersi l’universo del Gruppo Acquolina che dopo il recente successo siglato dalla stella Michelin per il ristorante Al Madrigale di Tivoli, debutta a Roma con un nuovo format. Donkey’s Bar è il progetto inaugurato a giugno all’interno di Palazzo Dama – residenza storica ottocentesca oggi boutique hotel a cinque stelle – che porta nella Capitale la cucina territoriale e laziale de Li Somari. Un altro indirizzo in quel di Tivoli voluto fortemente da Andrea La Caita (managing director di Acquolina), che ha dato il via alla rinascita gastronomica del comune alle porte di Roma. L’insegna guidata da Adriano Baldassare – all’interno della Guida Rossa nella categoria Bib Gourmand –, in questi anni si è fatta conoscere per un pensiero gastronomico identitario, dove la creatività è al servizio del territorio e della preziosa materia prima locale. Concetti che rimangono fondamentali anche al Donkey’s, con l’obiettivo di amalgamare l’anima tradizionale del ristorante con l’ambiente internazionale dell’Hotel. “Con Donkey’s Bar volevamo costruire un luogo capace di parlare sia alla città sia al pubblico internazionale di Palazzo Dama, mantenendo centrale l’idea di una cucina italiana riconoscibile, conviviale e contemporanea”, dichiara Andrea La Caita.



Donkey’s Bar secondo Daniele Lippi
Nella Capitale è Daniele Lippi del bistellato Acquolina, a curare la proposta culinaria del locale con la complicità del resident chef Giorgio Faga, mentre in sala il progetto è supervisionato da Benito Cascone, volto storico nonché brand manager del Gruppo. Nell’insegna limitrofa a piazza del Popolo la filosofia de Li Somari si evolve, dialoga con il lusso alberghiero senza perdere i suoi concetti chiave. Convivialità e piatti goderecci dominano l’offerta, tra signature dish dell’indirizzo di Tivoli e nuove ricette pensate ad hoc per il Donkey’s, da mangiare a bordo piscina immergendosi così nella storia del luogo. “Palazzo Dama dopo l’esperienza di Pacifico cercava qualcuno che curasse la ristorazione interna – commenta Benito –. Noi volevamo replicare il successo de Li Somari in città e così le nostre strade hanno preso un’unica direzione”. Ecco che allora la cucina romana e tradizionale nell’hotel diventa “fine trattoria”, impreziosita dall’ingegno di Lippi e da un servizio sartoriale ma non impostato.


Portate in condivisione e ricette golose
Si può iniziare con una “semplice” Focaccia e prosciutto crudo o entrare subito nella storia gastronomica di Roma con delle fantastiche Polpette di coda alla vaccinara con il loro fondo e sedano fresco a guarnire. Oppure si può sfidare il clima torrido estivo (ne vale la pena) e assaggiare uno dei piatti cardine de Li Somari, replicato al Donkey’s: il Midollo di bue gratinato con tartare di manzo.


Ma Daniele Lippi ha creato un menu dove non mancano piatti dal sapore internazionale legati comunque alla città come il Pastrami di punta di petto di Black Angus in salsa tonnata e capperi di Pantelleria o il Tataki di tonno rosso con panzanella alla romana.


Il signature? I mezzi paccheri ai tre pomodori (conserva fatta in casa) con ricotta salata e scorza di limone, pensato per la condivisione. Altro rimando alla cucina di Baldassare sono gli Gnocchi ripieni di pollo alla cacciatora intrisi nell’opulento fondo di cottura. Sempre il pollo è protagonista di un’altra “padellata” da mettere in mezzo con uno dei piatti simbolo della cucina regionale, il Pollo e peperoni, contraddistinto dalla piacevole morbidezza della carne e l’anima intensa della verdura e delle olive taggiasche.



Anche i dolci richiamano la classicità e l’immediatezza tra cui il Crème caramel, per un format che ha tutte le carte in regola per emergere e diventare una nuova rotta nella mappa gastronomica capitolina.
Donkey’s Bar – Fine Trattoria
Lungotevere Arnaldo da Brescia 2, 00196 Roma