Alta cucina

Al Cavallino un intero menu d’alta cucina dedicato alla Ferrari: i nuovi piatti di “Ferrari – La genesi”

di:
La Redazione
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copertina cavallino

Ci sono luoghi in cui la velocità non si misura in chilometri orari, ma davanti a un’intuizione che diventa forma. Al ristorante Cavallino di Maranello — fresco della stella nella Guida MICHELIN Italia 2026 — l’aria che si respira ha il profumo della leggenda. Ma per celebrare il quinto anniversario di questa nuova era, il sodalizio tra la grande cucina e il mito automobilistico ha compiuto un passo ulteriore.

Foto di Marco Poderi e Danilo Scarpati

“Ferrari – La genesi”: i piatti 2026

Nato dalla collaborazione diretta con il Ferrari Design Studio, il nuovo menu degustazione “Ferrari – La genesi” non è una semplice sequenza di portate, bensì un percorso che scompone, ricompone e serve nel piatto il processo creativo dietro la nascita di una supercar.

Ferrari Cavallino Ph Danilo Scarpati3
 
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A guidare l'officina del gusto di Maranello sono i co-chef Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo. Lui, cresciuto tra i motori del padre meccanico e i segreti della sfoglia della madre, vanta anni come colonna portante dell'Osteria Francescana di Massimo Bottura; lei, comasca classe 1993, porta in dote il rigore appreso nelle grandi brigate d’oltralpe, da Troisgros a La Colline du Colombier. Insieme lavorano ai fuochi con una sinergia impeccabile, dove la tecnica incontra la memoria emiliana.

Riccardo Forapani Ph Danilo Scarpati 2026 07 15 17 04 41
 
Virginia Cattaneo Ph Marco Poderi 2026 07 15 17 04 42
 
Ferrari Cavallino Ph Danilo Scarpati 2026 07 15 17 04 41
 

L'esperienza si apre nel silenzio della mente, con la prima triade di amuse bouches racchiusa sotto la voce L’Idea, la fase più intima e misteriosa della creazione. Seduti al tavolo, il palato viene resettato dalla precisione geometrica di una sfera di mozzarella e basilico, per poi lasciarsi stupire dal tratto croccante del Progetto, una pasta brick accesa da acciughe e rosmarino. Il cerchio dei pensieri si chiude con una nostalgica pastina cotta in acqua di pomodoro, immersa in un brodo di pane e origano che evoca la purezza delle prime intuizioni su carta. Subito dopo, il vento comincia a disegnare la materia attraverso la portata Aerodinamica.

Idea
 
Aerodinamica
 

Qui, scampo e capasanta, prima marinati e poi appena scottati sul fuoco, incontrano la freschezza vegetale del pomodoro verde e la sapidità profonda di una maionese di cozze, impreziosita da caviale e alloro. Le linee che attraversano il piatto non sono mera decorazione, ma veri e propri vettori fluidodinamici che trasformano la performance in bellezza sensoriale. Una fluidità che si scontra immediatamente con la spigolosità di Telaio, l'anima strutturale dell'automobile. Gli chef osano un passaggio coraggioso, quasi ancestrale: le cosce di rana fritte si vestono di una panatura scurissima alle erbe tostate che evoca la matericità e la texture della fibra di carbonio, trovando un contrappunto perfetto nell'acidità della salsa di acetosa e nella profondità del nero di seppia.

Telaio
 

La forma prende vita con Scaglietti, un tributo all'artigianalità della storica carrozzeria. L'intramontabile spaghetto aglio, olio e peperoncino si trasforma in una scultura essenziale grazie all'innesto di un fondo di mare e vongole, impreziosito da una sfavillante foglia d'argento: un incontro dove i materiali e le proporzioni si fondono in un morso arguto. Ma il vero rombo del V12 si avverte quando entra in scena il Motore, il cuore pulsante dell'esperienza. Forapani e Cattaneo estraggono l'energia della meccanica emiliana attraverso una pasta al pomodoro al forno spinta al massimo della sua intensità, grazie a datterini confit, pomodori marinati e un pesto concentrato di pomodoro secco. È una portata densa di carattere, dove la voce della vettura si fa gusto.

Scaglietti
 
Motore
 

La corsa prosegue verso la personalizzazione con Tailor Made, dove un merluzzo cotto a regola d'arte viene servito accanto a un vellutato pil pil di mandorle e a una palette di salse policrome. Come il collezionista sceglie le finiture e i dettagli per rendere la propria vettura irripetibile, così l'ospite è invitato a giocare con gli abbinamenti, intingendo e mixando sfumature differenti per creare la propria armonia. La precisione si fa più densa nel Montaggio, il momento in cui mani esperte uniscono centinaia di componenti. In questo piatto, un'anatra magistrale sposa una terrina di pâté di coscia con cipollotto e marasche, legata da una salsa al rabarbaro, bitter e aceto di viole: un incastro tra tecnica, sensibilità artigianale e spiccate note acidule e amaricanti.

Tailor Made1
 
Montaggio
 

Il viaggio culmina infine con Emozione, l'istante in cui il velo finalmente si solleva. Una spuma leggerissima di ricotta di bufala accoglie il gelato all'olio d'oliva, la sferzata agrumata del concentrato di agrumi e origano, e la croccantezza terrigna delle chips di rapa rossa. È un finale fresco, spiazzante, color rosso corsa, dove l'attesa lascia definitivamente il passo alla meraviglia. Con questo menu il Cavallino dimostra che la grande cucina e la grande ingegneria parlano la stessa lingua: quella di chi sa come far correre l'emozione pura

Emozione
 

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