L'eleganza della tavola italiana travalica i confini nazionali per farsi ambasciatrice di uno stile di vita senza tempo. In occasione della quarta edizione della Giornata della Ristorazione, che verrà celebrata il prossimo 16 maggio, FIPE-Confcommercio ha delineato il profilo di un settore che non è solo economia, ma pura diplomazia culturale.
Un'eccellenza certificata: il "Brand Italia" nel mondo
La presentazione del programma, avvenuta a Roma a pochi giorni dall'approvazione della legge che istituisce ufficialmente questa ricorrenza, ha svelato i preziosi dati del rapporto “The Italian Table Abroad”. L'indagine, condotta da Sociometrica, ha monitorato oltre 115.000 voci di menu in dieci capitali europee, restituendo l'immagine di una cucina che coniuga prestigio e fruibilità:
Apprezzamento e valore: con un rating medio di 8,95 su 10 e un prezzo medio per la portata principale di 30,30 euro, la nostra tavola mantiene un posizionamento di "forte accessibilità e con livelli di apprezzamento molto elevati".
Le capitali del gusto: "Londra e Parigi guidano la classifica dell’Autenticità", confermandosi come i mercati più sofisticati dove la proposta gastronomica si eleva attraverso la valorizzazione delle identità regionali.
Il trionfo dell'osteria: sebbene la pizzeria rimanga il format più diffuso, è l'osteria a toccare le vette dell'eccellenza con un rating medio di 9,21.


Oltre lo standard: varietà e ritualità
Contrariamente a quanto si possa pensare, la cucina italiana all'estero non è un'offerta omologata. L'analisi rivela infatti una ricchezza straordinaria: "l’85,9% dei cluster semantici compare in un solo ristorante", segno di una vitalità che spazia dalle tradizioni storiche alle invenzioni contemporanee. L'iconografia del gusto resta saldamente legata a una triade inconfondibile: Pizza Margherita, Tiramisù e Spritz. Quest'ultimo, in particolare, celebra il successo dell'aperitivo come rito sociale: "l’Italia non ha inventato un cocktail, ma un’ora del giorno".

La visione del Presidente FIPE
Il senso profondo di questa celebrazione è racchiuso nelle parole di Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio, che ha tracciato il valore identitario del comparto:
«La Giornata della Ristorazione vuole essere il simbolo di un settore che, oltre a generare ricchezza e occupazione, è anche identità, cultura, memoria. In questo contesto, ogni ristorante italiano all’estero contribuisce alla costruzione del brand Italia, alimenta il desiderio di viaggio, rafforza la reputazione del Paese e rende visibile uno stile di vita fondato su convivialità, qualità, territorio e riconoscibilità italiana. Ne abbiamo avuto ulteriore testimonianza dalla ricerca oggi presentata sul “valore e la percezione della ristorazione italiana nel mondo”, dalla quale è emerso che i ristoranti italiani censiti, i menu analizzati, i prezzi rilevati, non sono solo indicatori di un mercato, ma espressione di una rete di soft-power, che costituisce la più capillare ed efficace forma di diplomazia culturale che l’Italia abbia mai dispiegato nel mondo. Il senso delle piazze, i nostri piatti iconici, la tradizione della colazione al bar, la convivialità della tavola, la comunità, l’ospitalità, lo stile di vita, fanno del modello italiano di pubblico esercizio, qualificato e diffuso, l’espressione più vera del “Sense of Italy”, che include e interconnette la cultura, il patrimonio creativo del Paese e che costituisce una infrastruttura immateriale abilitante per l’innovazione, la rigenerazione dei contesti locali e per il rafforzamento del brand Italia».

L'evento, sostenuto da partner d'eccellenza come Grana Padano e Sanpellegrino, vedrà coinvolti oltre 10.000 ristoranti e dedicherà ampio spazio all'educazione alimentare per i più piccoli, confermando la cucina italiana come un patrimonio vivo da tramandare e proteggere.