Nawal Rezagui, chi è la chef marocchina con 1 stella in Francia: "A 6 anni già cucinavo”

di:
Sveva Valeria Castegnaro
|
copertina l alcove

Dalle origini alla stella: una traiettoria fatta di costanza e identità.

La storia

Delicata ed elegante come le rose del deserto del suo Paese d’origine, il Marocco, Nawal Rezagui è oggi una delle poche donne premiate dalla Guida Michelin 2026. Un riconoscimento che arriva grazie a un percorso costruito con determinazione, talento e un legame profondo con le proprie radici. Proprio come la rosa del deserto - l’aggregato minerale noto in cristalloterapia per le sue proprietà di protezione, radicamento e chiarezza mentale - la sua cucina trova equilibrio tra memoria e visione. All’Alcove di Vinay, all’interno dell’hotel La Briqueterie, Rezagui celebra i sapori della sua terra: spezie, profumi intensi e cotture lente si intrecciano a una sensibilità contemporanea. “È un traguardo enorme per me. Ripenso al mio percorso e a ciò che ho realizzato. È un riconoscimento del lavoro che ho svolto con il mio team”, racconta a Morocco World News.

l alcove 1
 

Il suo rapporto con la cucina nasce prestissimo: a soli sei anni aiutava la madre e la nonna a preparare il pane. Eppure, il suo futuro non sembrava scritto tra i fornelli. Da adolescente immaginava una carriera da ingegnere. A 14 anni si trasferisce in Francia, ma l’esperienza si rivela complessa: tra difficoltà economiche e l’impossibilità di proseguire gli studi, decide, quindi, di tornare in Marocco. È lì che la passione per la cucina e per i prodotti della sua terra si fa sempre più forte, fino a diventare impossibile da ignorare. Insieme al marito, pasticcere, apre un ristorante: un primo passo decisivo che chiarisce definitivamente la sua strada.

l alcove 3
 

A quel punto, la cucina diventa il suo destino. Con tenacia e determinazione, Rezagui torna in Francia, approfondisce la sua formazione, consegue diversi diplomi professionali e lavora in numerose cucine tra Marsiglia, Carcassonne e anche in Germania, affinando tecnica e visione. La svolta arriva nel 2024, quando, sostenuta dal marito, inizia la sua avventura a L’Alcove. È qui che conquista la stella Michelin, grazie a una proposta gastronomica capace di raccontare la sua storia, la sua identità e il suo percorso. Una cucina profondamente personale, intrisa di memoria e sentimento: “Sono i profumi delle spezie, dei piatti a cottura lenta… Ho imparato a fare il pane a sei anni, con mia madre e mia nonna. Il mio primo tajine era di piselli e carciofi. L'odore della carne, dello zenzero, dello zafferano… Quando ripenso a quei momenti, riesco ancora a sentirne il sapore. Sono momenti molto importanti della mia vita”, prosegue.

l alcove 4
 

La cucina di Nawal parla chiaro: radici solide, tecnica precisa e una direzione che non ha bisogno di forzature. Con passione e dedizione, il resto viene da sé.

Ultime notizie

mostra tutto

Rispettiamo la tua Privacy.
Utilizziamo cookie per assicurarti un’esperienza accurata ed in linea con le tue preferenze.
Con il tuo consenso, utilizziamo cookie tecnici e di terze parti che ci permettono di poter elaborare alcuni dati, come quali pagine vengono visitate sul nostro sito.
Per scoprire in modo approfondito come utilizziamo questi dati, leggi l’informativa completa.
Cliccando sul pulsante ‘Accetta’ acconsenti all’utilizzo dei cookie, oppure configura le diverse tipologie.

Configura cookies Rifiuta
Accetta