Vincenzo Vottero tra vivacità espressiva, chilometro oltre allo zero e un filo di gas

Lo Chef Vincenzo Vottero ha riportato in vita l’Antica Trattoria del Reno, già presente a Bologna dal 1929. Una proposta unica nel suo genere per accostamento di materie prime, tecnica e creatività. Il risultato è un mix a dir poco vincente.

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La Storia

L’Antica Trattoria del Reno di Vincenzo Vottero

Ai lati del reno, ha riaperto i battenti, da poco più di sei mesi, un’ Antica Trattoria nata nel 1929. Questo grazie ad uno chef istrionico e goliardico, Vincenzo Vottero Vintrella.

L’Antica Trattoria del Reno, che in tempi lontani era il ristoro preferito per chi amava le rane di fiume e i pesciolini fritti, ora è un grazioso ristorante stile liberty, dall’atmosfera accogliente e calda.

Vincenzo ha maturato la sua esperienza di cucina in terra straniera: navi da crociera, Giappone, America per poi tornare nella sua Bologna, che tra cucina e passione motociclistica lo fa sentire bene ed appagato, libero di fare ciò e come gli pare. Il suo stile di cucina accosta diversi e molteplici ingredienti, ama inoltre sperimentare, innovare e stupire.

La materia prima utilizzata e il mix di ingredienti nascono dallo studio e dalla voglia di andare sempre un pizzico oltre. L’intento è fare emergere dal piatto la sua poliedrica personalità, i toni forti e marcati, la vivacità espressiva e la tempra energica. Lo fa senza rincorrere a mode, senza rinunciare al km oltre allo zero ( perché fare a meno delle ostriche Belon della Bretagna?). Non vuole essere etichettato in stereotipi, ama essere se stesso con il rischio di non piacere, ma con il piacere di non essere per tutti o come tutti. Come la passione che nutre per la moto, anche quella per la cucina è a tutto gas e spericolata tanto quanto basta per farsi ricordare per lo stile sopra le righe, complesso e molto intrigante.

 

I Piatti

 

Il percorso dei piatti degustati all’ Antica Trattoria del Reno parte con la passatina di zucca con gamberi rossi siciliani crudi, nuvola di bergamotto, peperoncino Habanero e sale nero. Un piatto colorato, morbido, delicato. Potremmo paragonarlo ad una scala di note musicali. Note di sapori che iniziano dalla tendenza dolce della zucca e terminano con il piccante del peperoncino, in una sequenza di sapori persistenti, ampi e avvolgenti.

Gli spaghettini di lavanda al torchio, uova di riccio, asparagi di mare, crema topinambur e colatura di alici, sono tendenzialmente dolci, semplici, romantici e di stile provenzale. Il sentore di lavanda è soft, puntuale, istantaneo. Se la crema di topinambur conferisce maggiore dolcezza, la stessa è contrastata dagli asparagi di mare e dalle alici creando un giusto equilibrio.

Altra pietanza estremamente interessante è il cubo di gamberi rosa mediterranei crudi, rape, ravanelli e brodetto caldo di gamberi al mandarino. Piatto dal quale emerge un legame del mare con la terra, dato dalle rape e dai ravanelli. Interessante anche il brodetto, che produce un gradevole contrasto di temperature, con il tocco finale di acidità fornito dal mandarino.

Il pesce spada, zuppetta di bacche di goji, cozze nere pugliesi e schiuma di salicornia, è un piatto avvincente, energico e saporito. In questa versione il pesce spada viene esaltato e se ne percepisce l’elevata materia prima, valorizzata appieno anche dalle bacche di goji e la schiuma di salicornia, che conferiscono note di freschezza.

La ghiacciata di zenzero con cioccolato caldo alla cannella è un dessert che unisce il dolce e il piccante, il caldo e il freddo, l’oscurità e la luce, l’estate e l’inverno. Vincenzo ci confida di sentirsi poliedrico come la sua ghiacciata.

Recentemente si è anche avverato il suo sogno nel cassetto: il programma ‘Rider Chef’.

Un ciclo di puntate con l’abbinamento cucina e moto in cui Vincenzo cucinerà in modo itinerante, studiando un percorso ad hoc a bordo di una moto che viaggerà un po’ in tutta Italia.

Dopo aver pranzato, lasciamo Vincenzo a bordo della sua magnifica moto, con la consapevolezza che per lui il viaggio in terra bolognese è appena iniziato, e la strada da percorrere è lunga. La si deve affrontare giorno dopo giorno con tenacia, passione, studio e con una giusta dose di creatività che sicuramente non gli manca. “E poi l’amore per la moto riesce, quasi per magia, a liberare l’energia imprigionata nel cuore degli uomini, e a illuminare i sotterranei dell’anima” (cit. Claudio Costa).

 

Tutte le fotografie sono di Nikoboi photographer – La pagina di Nikoboi

 

 

Indirizzo

 

Antica Trattoria del Reno

Via del Traghetto, 5/3 40131 Bologna

Tel: +39 051 4129341

Mail: Anticatrattoriadelreno@gmail.com

 

Il sito web dell’ antica trattoria del reno

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