Angelo Torcigliani, un cuciniere appassionato ed un goloso impenitente

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1963

forse solo Peppino e Mirella Cantarelli, in quel di Samboseto, eroicamente offrivano ai loro commensali vini e Champagne Francesi accompagnati da archetipe preparazioni gourmet, questo succedeva in terra Emiliana.

Poteva la regione Toscana non avere un anfitrione del gusto? ebbene si, questo succedeva a Camaiore, un signore dal palato fine e larghe vedute di nome Guido, nella piazza di questo ridente paese, vendeva vini e champagne Francesi.

Entrambi sia Peppino sia Guido sono nati come dietrobanchisti, ovvero gestori di piccole botteghe alimentari con bar annesso, che volentieri si prestavano a offrire

 

luculliani spuntini a base di raffinate materie prime. Passione tanta, studio infinito, e viaggi oltralpe rendevano questi uomini dei marziani del gusto, “Vedi nella sezione video di Reporter Gourmet, (fino al 23/09/2013 in home page) lo speciale di Mario Soldati, Viaggio nella valle del Po, dedicato a Peppino e Mirella Cantarelli,

 

1957”.

Buon sangue non mente prima il nonno, poi la mamma Romana, sfoglina Emiliana trapiantata per amore a Camaiore, infondono amore e passione per il cibo al mitico Angelo Torcigliani un cerbero buono della cucina Italiana.

Cuciniere autodidatta ?…. Non proprio, lui i ristoranti più importanti del mondo, li ha frequentati tutti e più di una volta, non dalla parte del retrogusto ma dalla parte del gusto, non in cucina ma comodamente seduto al tavolo, assaggiando interi menù degustazione e ripescando alla carta piatti fuori menù.

Angelo ricercava e sperimentava, prima fra amici poi con gli affezionati clienti del bel negozio di alimentari, ma nel 2007 finalmente da una costola della gastronomia Claudio rinasceva il Merlo.

Il nome è quello del vecchio locale del nonno, e non solo il nome, da subito una grande cantina che guardava molto alla Francia, molto Piemonte e tanta Toscana, quella vera quella dei grandi Sangiovese, una carta dedicata a Giulio Gambelli onora questo grande signore del vino.

La cucina è una cucina vera seria, di grandi materie prime, di stagioni, di verdure appena raccolte, di tradizioni e di emozioni, arrivano contadini, pescatori, cercatori d’erbi, cacciatori, fungaioli, cercatori di tartufi, un bailame di funamboli del gusto, di buon ora ogni mattina sembra di vivere in un girone Dantesco del gusto.

La mamma Romana accoglie tutti, dispensa sorrisi e mette in cucina prelibate materie, per il suo amato figlio, da ore lei prepara grandi pani, spiana paste e

 

prepara ravioli, la pasta ripiena è un vero punto forza di questo bel ristorante.

Lepre in dolce Forte, Il Pane dei Marinai, il Baccalà, la trippa, il cibreo, lo sgombro Viareggino con fagioli schiaccioni di Pietrasanta, il Chiucco, le torte salate, le paste ripiene, l’agnello di Zeri, il tonno invecchiato in latta, le Acciughe, etc. tanti sono i piatti del cuore.

Sentiamo la mancanza di Peppino e Mirella, l’amarcord culinario a volte ci assale, ogni volta per sconfiggerla faccio un viaggio a Camaiore, due mondi diversi due modi diversi ma un fil rouge li unisce.

Autore: Lido vannucchi – Fotografo Gourmet

 

Ristorante enoteca Il Merlo

Via Provinciale, 45 – 55041 Camaiore (LU)

Telefono: +39 0584 989069 – Cell. 338 3721892

Mail:

Ristoranteilmerlo@gmail.com

Il sito web del ristorante enoteca Il Merlo

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