Giovanni Rana, non solo tortellini: il suo ristorante ottiene 1 stella Michelin

Se gli chef flirtano con l’industria alimentare, anche un colosso della pasta fresca può sfondare nel fine dining. È successo alla famiglia Rana, premiata con la stella per il suo ristorante.

0
613
La notizia

È da anni una presenza familiare, Giovanni Rana. Tanto dietro lo sportello del frigorifero che sullo schermo della televisione. Ora c’è un motivo in più per parlarne: Michelin ha appena premiato con la stella il ristorante del pastificio, intitolato alla Famiglia Rana e ubicato a Vallese di Oppeano, nel Veronese.

Gian Luca Rana, figlio del fondatore e Ceo aziendale, ha infatti fatto le cose in grande: è suggestivo lo scenario in cui ha scelto di ambientarlo, nel mezzo dell’oasi naturale della Valle del Finiletto, e sono ampi i propositi con cui l’ha concepito, quale spazio dove generare e condividere esperienze e ispirazioni, con la complicità di professionisti rodati. Se il padre era partito da un piccolo laboratorio, costruendo un colosso del settore, è ora tempo di tornare a un laboratorio di nuovo conio, dove approfondire lo studio delle migliori materie prime e testare le vibrazioni del gusto.

Ciliegia

Il premio è tanto più prezioso, in quanto il ristorante non ha aperto in un periodo qualsiasi, ma nello sciagurato 2020 e ha quindi tribolato non poco per entrare nell’agenda dei gourmet. Alla guida fin dagli esordi c’è lo chef Giuseppe d’Aquino, il quale commenta: “Passione, cuore, impegno, sacrificio e professionalità sono stati gli ingredienti di un team strepitoso, fortemente voluto da Gian Luca Rana che fin dall’inizio ha creduto che qualcosa di speciale sarebbe potuto accadere. Ringraziare singolarmente tutti è un dovere da parte mia e della mia squadra, lo facciamo senza dimenticare nessuno, con la consapevolezza che tutto questo non sia solo un obiettivo raggiunto, ma una meravigliosa partenza”.

“Personalmente questo prezioso attestato è anche la riconferma di quanto fatto nel corso degli anni, durante i quali ho imparato che, prima di scegliere un progetto, devi sapere scegliere le persone che ti accompagneranno, che condividono gli stessi valori e che hanno dentro di sé lo spirito del “mai molar”, come si dice qui in veneto. Dedico un ringraziamento speciale a Gian Luca Rana, partner ideale, con il quale ho condiviso da subito la stessa idea di cucina fatta di viaggi, ricerca e sperimentazione.” 

Secreto di Mora Romagnola, radicchio di Verona e pannocchia

Napoletano di origine, D’Aquino ha trapiantato nella biodiversità della palude le suggestioni di un nomadismo professionale che l’ha portato in giro per il mondo, dal Brasile agli Emirati Arabi, fino in Giappone. Sono protagoniste di un degustazione, con l’alternativa di un menu dedicato ai signature, come l’Elogio del pomodoro, e di un terzo percorso a tema “terra”.