Parigi: storia del contadino che oggi è panettiere del presidente francese

Voleva fare il contadino, ma poi si è innamorato della panificazione. Oggi produce le migliori baguette del mondo e rifornisce l’Eliseo: la storia del giovane fornaio Damien Dedun.

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La storia

Da quando lo scorso maggio ha vinto il premio istituito dal comune di Parigi che vota la migliore baguette della Ville Lumière, la vita di Damien Dedun ha preso una svolta tanto meritata quanto inaspettata; ora, infatti, è il fornaio ufficiale dell’Eliseo.

@Guillaume Bontemps

Cresciuto tra le campagne della Normandia, da piccolo Damien voleva fare il contadino, proprio come suo nonno. “Ho vissuto in una fattoria tutta la mia adolescenza e giovinezza. Ci sono profumi tipici – il grano, l’avena, l’orzo, la paglia – che non dimenticherò mai”, racconta. Solo crescendo, però Dedun capisce la sua vera vocazione: diventare un esperto fornaio, grazie soprattutto al maestro Pierre Serais, panificatore di Falaise.

@Guillaume Bontemps

Durante uno stage in terza media ho conosciuto Pierre. Ho scoperto una persona appassionata. Affiancandolo ho capito che volevo fare della panetteria il mio lavoro. Mi sono, quindi, iscritto a una scuola dedicata, sezione del liceo Laplace, a Caen”, confida.

@Alain Jocard

Da allora Damien si afferma come uno dei migliori del campo vincendo 14 medaglie d’oro nelle varie competizioni fino all’ultima, la più importante.Ero dal mio ottico, stavo scegliendo gli occhiali e il mio telefono ha iniziato a squillare in continuazione. Mi sono chiesto: ‘Ma cosa sta succedendo?’ Ho risposto e mi hanno detto: ‘Ciao, questo è il municipio di Parigi. Sei il vincitore del concorso per la migliore baguette della città. Da oggi in poi rifornirai l’Eliseo’. Il giorno dopo la panetteria nel quindicesimo arrondissement della capitale, dove lavoro con Frédéric Comyn, è stata presa d’assalto”.

©Frédéric Vielcanet

Ogni mattina, tra le 6.30 e le 7, Damien consegna una quindicina di baguette all’Eliseo e poi ne sforna alte per i clienti: a volte la produzione supera i 200 pezzi.  “È vero, faccio il pane per il presidente. È una grande soddisfazione, ne sono molto orgoglioso. Da diversi anni penso che i miei genitori non credano a quello che mi sta succedendo. La mia vita è il mio lavoro. Quindi, se riesco a far brillare gli occhi di mia madre e mio padre attraverso di esso, non posso chiedere di più”.

Fonte: foodandsens.com

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Foto di copertina: Guillaume Bontemps