Guida Michelin Dubai: Niko Romito ottiene 2 stelle in un colpo solo

Dalla prima edizione della guida Michelin su Dubai arrivano grandi soddisfazioni per l’Italia: su 11 locali premiati, ben 3 sono italiani. E Romito con Bulgari fa addirittura doppietta.

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La notizia

Che a Dubai si mangiasse bene e anche benissimo, era cosa nota da tempo. Follow the money, come sempre, e troverai la cucina.  Mancava tuttavia chi certificasse gli ottimi livelli raggiunti, almeno fino a ieri, quando è stata presentata la prima edizione di sempre della guida Michelin dedicata alla città degli Emirati.

Degli oltre 12mila esercizi di somministrazione presenti in città, la Rossa ha selezionato 69 ristoranti. Esprimono 21 stili di cucina, rappresentativi di una gastronomia caleidoscopica come il melting pot per le strade, dove si strusciano 200 diverse nazionalità. Le stelle tuttavia sono appena 9, fra cui Tasca by José Avillez, Armani Ristorante e Torno subito di Massimo Bottura.

Torno Subito – Massimo Bottura e Bernardo Palladini

In assenza di tre stelle (per il momento), a fare doppietta sono stati due pesi massimi: Yannick Alléno con Stay e il nostro Niko Romito con Il Ristorante, format internazionale in partnership con Bulgari. Né mancano i Bib Gourmand, riconoscimento al rapporto qualità prezzo, andato a 12 locali. Una sola, invece, la stella verde per la sostenibilità, attribuita al Lowe.

Armani Ristorante Dubai

Il progetto di esportare nel mondo la cucina italiana, codificata da Niko Romito, riceve così un imprimatur pesante e può ripartire di slancio: alle aperture di Milano, Pechino, Shangai e Parigi, seguiranno presto quelle di Roma, Tokyo, Miami e Los Angeles, in agenda fra il 2023 e il2025. “È un riconoscimento molto importante per me, per Chef Giacomo Amicucci e per tutta la squadra che ci accompagna. È un traguardo importante, ma anche un invito a impegnarsi sempre più in questa direzione. L’Italia ha ancora tanto da raccontare al mondo e sono orgoglioso di poterlo trasmettere con questo lavoro. Il progetto nato con Bulgari Hotels nel 2017 ha costituito una sfida appassionante, che mi ha permesso di identificare i fondamenti della tradizione italiana e di ripensarli in chiave contemporanea. Ho sviluppato una cucina in cui i valori dell’italianità fossero ben riconoscibili, ma che al contempo rispecchiasse i miei ideali di purezza, massima sintesi di gusto ed eleganza. Un grande grazie a tutta la squadra”, ha commentato Romito a caldo sui social.

Lodando la varietà dell’offerta gastronomica locale, che spazia dalle specialità mediorientali all’alta cucina internazionale dei migliori chef del mondo, Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle guide, si è congratulato con la città, destinazione turistica fra le più gettonate del mondo, con quasi 4 milioni di visitatori fra gennaio e marzo. “La città è già famosa per la sua raffinatezza, ora sarà riconosciuta anche per l’ampia varietà di cucine offerte dalla sua posizione e dalla sua storia”.