Chef a domicilio: in California stipendi da 170.000 euro

Ci sono molti chef che abbandonano le cucine stellate per lavorare a domicilio per clienti milionari. La paga è migliore e ci sono molti più vantaggi. Ecco qualche esempio.

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La notizia

Molti chef stellati raccontano al pubblico di una carriera fatta di sacrifici, sicuramente di passione, ma anche di una vita che, rapportata al tempo investito, alla lunga non… (ri)paga. Ecco perché alcuni accettano di diventare chef a domicilio: quando raggiungi una certa fama ed esperienza, ci sono milionari della Silicon Valley, in California, disposti a pagarti profumatamente per mangiare ogni giorno un menu gourmet personalizzato. In cambio di un intero ‘programma nutrizionale’ annuo, offrono anche 170 mila dollari e una vita fra auto di lusso, jet privati e appartamenti faraonici.

 

Secondo un’indagine di Insider, sono sempre di più i cuochi di alto livello che abbandonano il trambusto della ristorazione per andare a lavorare tra le élite della Silicon Valley. Dicono che i vantaggi sono significativi, soprattutto se finisci con una famiglia che ti tratta con rispetto. John Barone è tra questi: ha lavorato per anni nelle cucine dei ristoranti stellati di tutto il mondo, tra cui il Daniel a New York, il Noma a Copenaghen e il Central a Lima. Durante il lockdown, ha preso un jet privato verso la casa vacanza della coppia milionaria per cui ha iniziato a lavorare, andando a vivere direttamente con loro. Max Porterkhamsy, ex chef esecutivo della Mayo Family Winery Reserve Room a Kenwood, poteva invece guidare la Lamborghini della famiglia per cui lavorava.

Naturalmente, lavorare nelle case di milionari e miliardari indaffarati, attenti alla salute ma anche alla privacy, può avere qualche lato negativo: i contratti sono molto incentrati sulle clausole di riservatezza, così come gli accordi per preparare pasti conformi a diete speciali, talvolta molto restrittive. I viaggi non sono sempre per splendide vacanze alle Hawaii e alcuni si aspettano che lo chef faccia anche da babysitter ai loro figli, svolga commissioni o lavori persino come autista.

La maggior parte dei clienti non vuole cibo “in stile ristorante” sette giorni su sette e ha esigenze specifiche. In più, dato che non dispone di molto tempo libero, pretende che lo chef faccia tutta la pianificazione alimentare e gli acquisti per la famiglia, il che richiede la costruzione di relazioni con piccole fattorie e macellai per garantire che gli ingredienti siano sempre della massima qualità.

Un annuncio di lavoro a San Francisco offriva da $ 8.000 a $ 12.000 al mese, con il requisito che lo chef fosse “in grado di offrire pasti gustosi e creativi privi di latticini, grano, glutine, zucchero e sale“. Un altro annuncio ad Atherton, sempre nella Silicon Valley, proponeva fino a $ 170.000 per garantire al cliente “una cucina sofisticata, soprattutto nel saper esaltare differenze o somiglianze per intensità e qualità di sapori o aromi“. Queste cifre sono circa il doppio della paga annuale di alcuni chef nelle cucine stellate, i cui stipendi oscillano tra i $ 45.000 e i $ 80.000, anche lavorando 100 ore a settimana.

Fonte: businessinsider.com

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