L’unico chef italiano con 9 stelle Michelin all’estero: il record di Umberto Bombana

Sono 9 in totale le stelle Michelin conquistate dallo chef italiano Umberto Bombana. L’unico chef italiano che detiene così tante stelle Michelin all’estero.

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La Notizia

Nona stella Michelin per Umberto Bombana, che così eguaglia Enrico Bartolini. La notizia arriva da Pechino, dove la rossa ha appena emesso il suo verdetto, premiando Opera Bombana con la sua prima stella. Merito anche del resident chef Andrea Susto e del restaurant manager Vincenzo Stratoti. “Con Opera abbiamo voluto portare la vera cucina italiana in Cina, siamo molto felici di questo riconoscimento”, ha dichiarato Bombana.

Per lo chef bergamasco, attivo in Asia dal 1993, non è il primo record: resta infatti l’unico italiano che detenga tre stelle all’estero, per la precisione dal 2011 presso il ristorante 8 e ½ Otto e Mezzo di Hong Kong, dove lo affianca il general manager Antonello Picchedda

Da quest’anno sono poi due le stelle di Octavium, aperto da Bombana nel luglio 2017 sempre a Hong Kong, con il contributo ai fornelli di Roland Schuller e Bjoern Alexander, in sala di Roy Ha e Jeff Hu. C’è poi lo spin-off di Macao, dove brilla la stella del resident chef Riccardo la Perna, già bistellato a Shangai, e del direttore Marino Braccu, in arrivo da Hong Kong. E quello di Shangai, bistellato con il concorso dello chef Gabriele Delgrossi e del manager Gianluca Fusetto. Più due ristoranti Nove non ancora stellati consacrati alla cucina cantonese, di nuovo a Hong Kong, aperti nel 2019 in collaborazione con il master Dim Sum Wong Yiu-Por.

Nei locali stellati la cucina di Bombana, storico allievo del maestro Ezio Santin, è italiana e tradizionale al 100%, con ingredienti stagionali che però possono arrivare da tutto il mondo, dalla carne australiana al pesce giapponese, alle spezie. La cotoletta alla milanese, per esempio, resta uno dei piatti più richiesti, ma l’origine del vitello può spaziare. 

Hong Kong, del resto, è una piazza su cui è possibile reperire di tutto, perfino prodotti italiani che difficilmente si possono acquistare in Italia. I collaboratori invece sono quasi tutti nostrani, almeno nelle posizioni di vertice, anche se non mancano gli asiatici in brigata.  Oggi il pubblico locale è preparatissimo sia sul cibo che sul vino: niente pasta scotta e noodles in brodo. Ma neppure nei primi anni Bombana è mai sceso a compromessi: l’intenzione è sempre stata quella di educare il palato cinese al gusto italiano. Una sfida stravinta, considerato che oggi quella italiana è di gran lunga la cucina occidentale più amata in Cina.

Foto: Pagina Facebook Opera Bombana