Lo chef Cristoforo Trapani ha lasciato il ristorante La Magnolia di Forte dei Marmi dopo 6 anni

Un sodalizio durato 6 anni quello tra Cristoforo Trapani e Salvatore Madonna, patron dell’hotel Byron a Forte dei Marmi con il ristorante La Magnolia, una stella Michelin. Nuovi progetti in vista per lo chef campano e nuove sfide attendono il patron di uno degli indirizzi imperdibili in Versilia.

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La notizia

Si conclude dopo 6 anni di soddisfazioni e successi la collaborazione fra Cristoforo Trapani e Salvatore Madonna, patron illuminato della Magnolia di Forte dei Marmi e di altri indirizzi imperdibili in Versilia. È stato il giovane chef campano ad annunciarlo in un post sui social, cogliendo l’occasione per ringraziare la guida Michelin, che gli ha puntualmente assegnato la stella, il pubblico fidelizzato e la stampa specializzata.

“La decisione, a lungo meditata, dopo anni di entusiasmo e dedizione, è scaturita dalla necessità di poter continuare con serenità il mio impegno per proporre l’idea di cucina che ho maturato nel corso delle mie esperienze passate”, ha chiarito. “Da qui l’esigenza di avere ulteriori stimoli professionali, indispensabili per dare a me stesso la possibilità di progredire nel lavoro che ho scelto”. L’inatteso post si conclude con l’annuncio to be continued di una comunicazione relativa alla prossima destinazione, che non sembra lontana.

A dispetto del curriculum di prestigio, con passaggi al fianco di Heinz Beck, Antonino Cannavacciuolo, Moreno Cedroni, Davide Scabin e Mauro Colagreco, Trapani non si era certo adagiato sugli allori, continuando piuttosto a perfezionarsi presso maestri del calibro di Yannick Alléno. Le aspettative sono quindi non meno elevate delle sue ambizioni. Raggiunto al telefono, precisa di star valutando diverse proposte, “non offerte economiche, ma progetti in Italia per crescere. Non è facile restare appaiati sugli stessi binari così a lungo”.

Dal canto suo Madonna non è mai stato un semplice patron, quanto un rispettoso complice dei suoi cuochi, che ha selezionato con fiuto e accompagnato nella crescita, vedi l’ottimo Andrea Mattei. La certezza è che anche in questo caso non sbaglierà il colpo.

“È stata una bella storia”, commenta. “Dirigo un’azienda con tanti dipendenti e devo sempre guardare avanti, tutelarli sotto il profilo economico e se meritano e vogliono fare altre esperienze, non trattenerli. Quando Cristoforo è arrivato, ho visto in lui ottime qualità, che si sono concretizzate nella sua prima stella. Adesso è pronto a nuove sfide e gli auguro ogni bene. Da imprenditore sarò costretto a sostituirlo con uno chef ancora migliore, questo è il mio ruolo”.

Fotografie di Brambilla Serrani