I migliori talenti under 30 che stanno rivoluzionando il mondo del cibo: la classifica completa di Forbes

Ristorazione, bevande alcoliche, produzione green, sviluppo di ricette: questi i settori in cui i giovani talenti under 30 citati da Forbes hanno sviluppato le loro idee, creando locali sostenibili e startup all’avanguardia. Ecco chi sono e come stanno rivoluzionando l’universo gastronomico.

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La notizia

Arriva puntuale anche quest’anno la classifica firmata Forbes dei giovani che stanno rivoluzionando il food nei mondi simbiotici della ristorazione, della produzione, delle bevande alcoliche e dello sviluppo di ricette. La generazione Y dei nati dopo il 1991 mostra il dinamismo e l’immaginazione necessari a superare ostacoli mai così alti. A guidarla una nutrita rappresentanza di donne e minoranze. Ma c’è anche qualche frammento di generazione Z. Il più giovane in lista è il diciannovenne Eitan Bernath, che ha raggiunto 6 milioni di follower con i suoi video di ricette creative e veloci.

Eitan Bernath- Crediti Timothy O’ Connell

Mentre la tiktoker Alexis Nikole Nelson, the black forager, è stata premiata per due post, relativi al foraging e al riciclo del cibo deteriorato in chiave vegana, che hanno raggiunto un pubblico di 3 milioni di follower. Su Youtube c’è Josh Scherer con Mythical Kitchen, che vale ogni anno 80 milioni di visualizzazioni; fra i foodwriter il ventottenne Jack Cohen con il bestseller dell’anno, Jewish: A Cookbook. I ristoranti menzionati sono 7: Sami & Susu del ventinovenne Jordan Anderson a New York; Wake & Late del ventinovenne Ben Richter in California; Taystee’s Burger del ventottenne Ali Jaway in Michigan; il bar Toastique della ventottenne Brianna Keefe; Sobre Masa Tortilleria a Brooklyn di Zack Wangemann e Diana Montano; Chubby Cattle e The X Pot di Haibin Yang e David Zhao, variazione modernista del concept hot pot, con tanto di camerieri robot e proiettori laser. Locali questi di grande successo e in tumultuosa crescita.

Brianna Keefe- Crediti Toastique

Sono storie di imprenditori coraggiosi, che hanno cavalcato il rischio e la passione in questi anni burrascosi, spesso pescando dalle loro origini. Vedi il ventisettenne Edy Massih, che ha aperto a Brooklyn un negozio di specialità libanesi, che è oggi un piccolo mercato di delikatessen mediorientali, dalle spezie agli oli, passando per conserve e dolcetti, farine e frutta secca; ma anche il luogo dove gustare piatti libanesi tipici e stagionali, nella sua interpretazione ragionata, meze fatte in casa, formaggi freschi, prodotti da forno, insalate e sandwich. Dal canto suo la ventinovenne Kayla Castañeda, discendente di contadini immigrati ed ex manager Coca-Cola, ha fondato Agua Bonita, che commecializza le tipiche aguas frescas messicane in lattina. Mentre Andrea Zy e Wendy Wang sono le anime di Umamicart, che vende online prodotti asiatici, rifornendo privati e piccoli esercizi.

Kayla Castaneda- Sito Web Agua Bonita

Il mantra, neanche a dirlo, è la sostenibilità. Sono molte le startup che cercano di sfruttare la tecnologia in questa chiave. Il ventottenne Sam Norton, per esempio, di fronte all’avanzare del livello del mare nella sua città, Charleston, ha fondato Heron Farms, che tenta l’impresa di sfruttare il fenomeno. Si tratta della prima fattoria verticale in acqua salata, che produce fagiolini di mare, alternativa salutare e vegetale al sale. Oppure la ventinovenne Caroline Cotto, con la sua startup chiamata Renewall Mill, a Oakland, che ricicla gli scarti della produzione di latte vegetale in basi di cucina, fra cui miscele per biscotti alla cannella e al cioccolato. Mentre la coscritta Laura Katz di Helaina utilizza il lievito e la fermentazione per riprodurre le proteine del latte materno.

Sam Norton- Crediti Heron Farms

Poi ci sono i software, campo in cui si sono distinti Ameet Kallarackal e Nick Loeper di Boston, il cui Fisherman aiuta a progettare siti per ristoranti; gli ingegneri Colin Webb e Nenye Anagbogu, con il loro Tool per la gestione dei prezzi. La ventiseienne Amber Tamm, orticoltrice e floral designer di Brooklyn, continua a guidare la divisione giustizia del cibo del progetto di Dan Barber, per il quale produce ingredienti destinati a chef di colore, che poi sfameranno i meno abbienti; ma attualmente si sta anche battendo per la creazione di una fattoria a Central Park, che aiuti a promuovere l’autosufficienza di New York e perpetui la memoria di Seneca Village.

Amber Tamm-Crediti @cometolifemusic

Capitolo bevande, i nomi sono quelli della venticinquenne Anika Sawni, produttrice di vino e birra analcolica in grande crescita, e del ventinovenne Ignacio Montenegro, produttore di birra di garage in Venezuela, ora operativo sul mercato statunitense.

Fonte: forbes.com

Foto di Amber Tamm in copertina: Crediti Safiyah-Chiniere