Il gruppo Paul Bocuse vende un bistrot a Mc Donald’s: la polemica dei clienti indignati a Lione

Contrari alla vendita a McDonald’s, i cittadini hanno raccolto oltre 6500 firme. Anche la politica si è mossa. Ma la verità è che il Gruppo Bocuse non può più permettersi il locale.

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La notizia

Lione, quartiere Vaise. 24 settembre 2021. Interno giorno. Scoppia l’Affaire Bocuse, una grana social dovuta alla vendita della location ristorativa commerciale che ospita(va) l’Ouest express, un fast food in versione bistrot lanciato da Paul Bocuse, al Gruppo McDonald’s. L’arrivo di un nuovo locale con le insegne del vero e indiscusso re del pranzo veloce, però, è stato mal digerito da un gruppo di cittadini locali, che ha deciso di mobilitarsi lanciando una petizione e avviando alcune esplicite proteste contro l’insediamento del colosso americano. 

Crediti: foodandsens.com

Non abbiamo bisogno di un 32° McDonald’s a Lione, ha dichiarato Alex, un membro del neonato collettivo Non Au McDo Vaise-Industrie (NAMVI), che al posto del nuovo fast food preferirebbe vedere allestita una sala finalizzata ad accogliere i prodotti degli agricoltori locali, un servizio che manca in questa zona della Città di Lione. Fino ad oggi, la petizione del collettivo su Internet ha raccolto quasi 6.500 firme e l’appoggio del partito ecologista cittadino, che fa parte della maggioranza di Governo del sindaco Grégory Doucet e che ha sostenuto pubblicamente il Collettivo. “Non abbiamo autorizzato una manifestazione pubblica, perché si tratta di una transazione privata. Ma ci dispiace per il simbolo. McDonald’s non è proprio il modello di cibo sostenibile a cui guardiamo”, ha affermato Camille Augey, Consigliere comunale dei Verdi di Lione.

Foto dal sito ufficiale di Ouent Express

Le proteste organizzate dal collettivo Namvi hanno suscitato immediatamente l’interesse della stampa locale, che da fine settembre non fa altro che tornare sulla notizia, sottolineando anche che in passato Paul Bocuse aveva fatto causa al Gruppo McDonald’s per uso improprio della sua immagine. “Non mescoliamo strofinacci e tovaglioli, né il re del fast food con quello della gastronomia francese”. Così un editoriale di France 3 lanciava, nel 1992, una crociata in difesa di Bocuse, la cui immagine veniva usata da McDonald’s nei Paesi Bassi senza il consenso dello chef.

Foto dal sito ufficiale di Ouent Express

Ironia della sorte, nel 2008, a sedici anni di distanza da quella presa di posizione, il Gruppo “Monsieur Paul” lanciava i ristoranti fast food Ouest Express, per conciliare pranzi veloci e qualità, ammettendo in qualche modo che il confort food in stile americano aveva una grande presa sui consumatori francesi (e non solo francesi). Nel 2021, però, uno dei cosiddetti fiori all’occhiello della cucina lionese decide di chiudere l’Ouest Express e di vendere la location proprio a McDonald’s, completando in qualche modo il passaggio che ha visto i due brand dapprincipio in contrapposizione; poi in competizione; infine arrivare ad un compromesso per la cessione del locale commerciale. “Non credo che il signor Paul lo avrebbe accettato”, ha affermato da parte sua Alex, tra gli animatori del Gruppo Namvi.

Foto dal sito ufficiale di Ouent Express

Ma è qui che si sbaglia, perché il Gruppo Bocuse ha assicurato al quotidiano Lyon Capitale di assumersi in toto la responsabilità della vendita del locale, la cui configurazione e posizione facevano sì che solo un gigante come McDonald’s potesse permetterselo. Il concetto di Ouest Express, lanciato nel 2008, consisteva nell’offrire un hamburger di fascia alta in versione francese nei fast food. Oggi però, il gruppo Bocuse si muove strategicamente verso nuovi concept”. Il Gruppo, infatti, punta a strutture più piccole con team meno numerosi, definite Bocuse Original Comptoirs. Esistono già tre locali: ad Annecy, a Villefontaine e nell’8° arrondissement di Lione. L’idea è di offrire un’interpretazione più giovane e urbana dei codici delle brasserie di Lione. La sfida è di mettere al centro dell’attenzione prodotti freschi provenienti da filiere corte locali. Paul Bocuse aveva parlato di “cucina di mercato” o “cucina dell’orto”, il Gruppo vuole continuare su questi valori e spera di aprire presto un altro Bocuse Original Comptoir proprio nel 9° arrondissement. 

Crediti: foodandsens.com

Sulla vicenda è intervenuto anche Paul-Maurice Morel, Direttore Generale degli stabilimenti Bocuse. “Non sono necessariamente soddisfatto di come sono andate le cose. L’Ouest Express di Vaise è tutt’altro che un fallimento, ma questa struttura non soddisfa più le nostre aspettative e volevamo preservare l’immagine del marchio. Il gruppo Bocuse avrebbe dovuto reinvestire molti soldi per rianimare il format con il serio rischio di non essere più in grado di mantenere una qualità all’altezza delle ambizioni di Jérôme Bocuse e Philippe Bernachon”. Il match comunque non sembra essere concluso, perché secondo le informazioni in possesso di “Lyon Capitale”, nei prossimi giorni dovrebbe svolgersi un incontro tra il Sindaco di Lione e il Gruppo Bocuse che potrebbe riaprire la questione.

Fonte: foodandsens.com

Foto di copertina dal sito ufficiale di Ouent Express