Covid 19 e lockdown: chi ha perso di più in Europa nel comparto della ristorazione e dell’hôtellerie

I dati sono impietosi: secondo le proiezioni di StockApps.com, i ricavi combinati dei cinque maggiori mercati europei, sommando hôtellerie e ristorazione, dovrebbero toccare quota 418 miliardi di dollari, perdendone ben 132 rispetto al 2019.

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La Notizia

Non c’è pace per l’HORECA. Sembrava che il 2021 dovesse essere l’anno della ripartenza per l’industria dell’accoglienza, ma la seconda ondata pandemica, ben più lunga e provante della prima, ha rimandato ogni speranza al 2022. I dati sono impietosi: secondo le proiezioni di StockApps.com, i ricavi combinati dei cinque maggiori mercati europei (Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna), sommando hôtellerie e ristorazione, dovrebbero toccare quota 418 miliardi di dollari, perdendone ben 132 rispetto al 2019.

Le cifre sono particolarmente dolorose laddove il lockdown è stato applicato con rigore, spaventando la popolazione. Vedi il Regno Unito, che perderà da solo 41 miliardi, il doppio della Germania. Questa dal canto suo farà probabilmente fatica a riprendere quota, visto che secondo i sondaggi metà della popolazione anche dopo la fine delle misure restrittive si asterrà in via prudenziale dalla frequentazione degli esercizi di somministrazione. Nel 2019 qui l’accoglienza contava per 106,5 miliardi di euro, scesi a 81,5 nel 2020, con l’attesa di chiudere il 2021 in lieve ripresa a 86,6, in calo di 20 miliardi sul pre covid. Secondo per volumi, ma primo per perdite in cifre assolute, il Regno Unito.

In Francia la previsione è per una contrazione complessiva del 20%, da 118 a 95,4 miliardi. Più contenuto il dato italiano, da 100,3 a 88,7 miliardi. In percentuale il triste record spetta alla Spagna, passata da 90,2 miliardi nel 2019 a 47,6 miliardi nel 2020, per risalire moderatamente a 54,4 nel 2020. Un rovinoso calo del 40% in 2 anni.