Non solo 3 stelle Michelin: Joan Roca cucinerà piatti “normali” nel suo nuovo ristorante Normal

“Normal vuol essere lo specchio di quella normalità che tutti ci aspettiamo ora, la bellezza della routine che la pandemia ci ha sottratto. Un locale con un buon rapporto qualità prezzo e una cucina confortevole, gustosa, spontanea e stagionale”.

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Joan Roca, alla guida con i fratelli di quello che nel 2013 e nel 2015 ha raggiunto la vetta di miglior ristorante al mondo per la classifica 50 Best, torna al Congresso Madrid Fusion Alimentos per partecipare a un’edizione che affronta temi caldi come sostenibilità e gastronomia circolare, concetti ben noti a Girona. “Se non ci prendiamo cura del pianeta, esauriremo le risorse naturali. Queste sono le basi”. A partire da questo, collaborando con i fornitori, con innovazione e un pizzico di poesia, si crea la ricetta del successo che i fratelli Roca sanno affrontare con responsabilità, gestendo le risorse in modo oculato e “con generosità, solidarietà e voglia di condividere: qualcosa di connaturato alla nostra professione”.

Joan Roca arriverà a Madrid con il pensiero rivolto anche a Normal, il nuovo ristorante di Girona che “vuol essere lo specchio di quella normalità che tutti ci aspettiamo ora, un locale con un buon rapporto qualità prezzo e una cucina confortevole, gustosa, spontanea e stagionale”. Sarà guidato da Eli Noya e arredato dall’interior designer Andreu Carulla. Ne sapremo di più a Madrid Fusion, pare. 

Nel frattempo in Catalogna i ristoranti hanno ripreso a servire la cena: “Desideriamo davvero tornare a lavorare con entusiasmo ed energie nuove. Siamo davvero grati alla popolazione locale che è venuta a trovarci e ha riempito i tavoli ogni giorno, sia per vivere un’esperienza gastronomica ma sicuramente anche per dare supporto a un settore particolarmente colpito dalla pandemia come il nostro”. Tornerà anche lo spazio dedicato ai banchetti del Mas Marroch, temporaneamente trasformato da giugno a ottobre scorsi in un ristorante che propone i piatti iconici del Cellar de Can Roca

Tornando a Normal: “Finora tutti i nostri progetti hanno avuto come filo conduttore il DNA della nostra famiglia. Con Normal la stiamo espandendo facendo appello alla normalità e alle cose semplici che tutti abbiamo vissuto, con un senso di appartenenza globale, in cui si cerca di apprezzare di nuovo la bellezza della routine che la pandemia ci ha sottratto. A Madrid Fusion la presentazione avrà per titolo ”360 gradi/365 giorni”. Perché “La sostenibilità è alla base della gastronomia circolare. Dalla cucina e dalla sala di El Celler de Can Roca il nostro è uno sguardo a 360 gradi per ogni giorno dell’anno. Dobbiamo renderci conto che ciò che è sostenibile ha a che fare sia con la salute delle persone, sia con la salute della società, dell’economia, della cultura e del pianeta in cui viviamo”. 

E ancora: “Si tratta di un cambiamento di atteggiamento fondamentale. Questa filosofia ci ha portato ad attuare diversi progetti creativi, generando innovazione e sostenibilità”. Quando gli viene chiesto se la cucina del futuro sarà sostenibile Roca risponde: “La cucina del futuro presuppone un pianeta sano. I prodotti gastronomici più preziosi sono di origine naturale, siano essi animali o vegetali. Se non ci prendiamo cura del pianeta, esauriremo le risorse naturali. Queste sono le basi. Il futuro della gastronomia ha a che fare con il futuro dell’umanità, sta a noi ripensare molte cose su come gestiamo le nostre risorse se non vogliamo che tutto finisca”.

Fonte: 7canibales.com