Sushi spettacolare: il maestro Takuya Matsuda, madame Sake e un ninja, il ristorante teatro ispirato a le Cirque du Soleil

Ispirato dal celebre Cirque du Soleil la scorsa settimana Takuya Masuda ha inaugurato a Montreal Okeya Kyujiro il suo nuovo locale in parte sushi restaurant in parte teatro.

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La Notizia

Evoluzioni, effetti speciali, colori, dedizione, tecnica, rigore, allenamento, stupore, sofisticati ed eleganti spettacoli circensi… tutti termini accostabili al celebre Cirque du Soleil. Chi non lo conosce e chi non ne è affascinato? Da diversi decenni cattura e stupisce chi ha la fortuna di assistere alle esibizioni dei suoi artisti e così è stato anche per Takuya Matsuda. Chef Matsuda, un premiato executive chef di sushi che da più di vent’anni si esibisce sul palcoscenico della ristorazione canadese e statunitense.  Proprio nel periodo in cui viveva in California e trascorreva molto tempo a Las Vegas Matsuda mentre assisteva a uno spettacolo del Cirque du Soleil ha avuto l’ispirazione per aprire la scorsa settimana a Montreal Okeya Kyujiro, il suo nuovo ristorante in parte sushi restaurant e in parte teatro. Ora, ovviamente aperto solo per asporto, Okeya Kyujiro, tuttavia, promette di essere un’esperienza culinaria e sensoriale diversa da qualsiasi altra realtà presente nella città. Altri ristoranti di sushi  della metropoli canadese offrono un servizio in stile “omakase” abbinato ad altre voci del menu mentre Okeya Kyujiro propone solo “omakase”, ovvero un menu fisso a scelta dello chef. Quando la pandemia darà un po’ di tregua il piano è di fare ogni sera due turni della durata di due ore per un massimo di dieci persone in cui verranno servite 20 portate. L’idea alla base del progetto di chef Matsuda è di trasmettere l’universalità del cibo. 

“Quando ho assistito per la prima volta ad uno spettacolo del Cirque du Soleil sono rimasto così colpito. Non capivo veramente nulla della lingua inglese, ma gli artisti non parlano durante l’esibizione, quindi tutti in tutto il mondo possono apprezzarla. Ho, così, pensato che anche il sushi e il cibo giapponese potessero diventare una specie di intrattenimento. Il cibo è per me un modo di portare la cultura giapponese in altre parti del mondo. Come nel Cirque du Soleil, c’è un’universalità nel cibo che aggira le barriere linguistiche”, afferma lo chef commentando la sua nuova impresa.

Non solo universalità, ma centrale nel nuovo progetto dello chef di origini giapponesi sarà l’aspetto delle prestazioni. “Quando sarà di nuovo possibile voglio cucinare davanti ai clienti, vorrei che cenare fuori diventasse uno spettacolo. Con il mio team ci prenderemo cura degli strumenti, dell’uniforme, della musica, l’obiettivo è la  coordinazione totale. Ho in programma di installare uno schermo o una tenda che apriremo come un sipario quando inizierà lo spettacolo, ossia il servizio della cena”. 

Il  “team di performance” di chef Matsuda include anche Madame Sake , un sommelier internazionale di sakè. Potremmo anche  avere un “ninja“ in brigata. La mia città natale è molto famosa per i ninja”, confida lo chef. “Cucinerò davanti ai clienti che quindi percepiranno la freschezza di ogni prodotto, il cibo non è solo gusto, ma anche vista quindi cercheremo di trasmettere tutto ciò anche ai nostri ospiti. Il riso sarà cotto al momento, il brodo dashi passerà dal brodo alla zuppa, lo zenzero fresco e il wasabi saranno grattugiati e i semi di sesamo saranno tostati  il tutto davanti al cliente, usando strumenti tradizionali giapponesi”. Ogni servizio si concluderà con la cerimonia del tè che vedrà l’utilizzo di un tè biologico che lo chef fa arrivare direttamente dal Giappone dove i suoi genitori sono commercianti di questa bevanda. I camerieri vestiti con un kimono spiegheranno ogni portata del percorso “circense” mentre lo chef sarà intento a preparare le sue specialità con cui esprime il suo talento e la passione per la sua cultura e le sue origini.

Chef Matsuda ha inaugurato Okeya Kyujiro a Montreal, ma giura di avere grandi progetti per questo format in tutto il mondo proprio per replicare l’universalità del Cirque du Soleil.