Food For Soul di Massimo Bottura apre un nuovo Refettorio: a Lima nasce “Casa de Todos” con la supervisione di Diego Munoz

A settembre aprirà a Lima, in Perù, il nuovo Refettorio “Casa de Todos” di Food For Soul, organizzazione no profit di Massimo Bottura e Lara Gilmore. Coinvolgerà cuochi e artisti con la supervisione dello chef Diego Munoz.

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La Notizia

All’inizio di marzo, nella Casa Santa Lucia di Merida, era tutto pronto per l’apertura del primo Refettorio Food for Soul del Messico, ideato da Massimo Bottura anche grazie al supporto della Fundacion Palace. Un progetto importante, un contributo concreto per quanto concerne l’aiuto al sostentamento dei più bisognosi dal punto di vista alimentare e sociale.

Nulla, però, poteva presagire la pandemia che ha completamente paralizzato il mondo, catapultandolo in una emergenza sanitaria senza precedenti per impatto e rapidità di diffusione. Da qui la decisione obbligata di rinviare l’inaugurazione della struttura, ma anche di utilizzarne ugualmente le cucine per sostenere il lavoro di altre associazioni umanitarie del territorio, soprattutto in virtù del momento ancora più complesso per le persone maggiormente in difficoltà: un servizio di preparazione, distribuzione e consegna a domicilio attiva ancora oggi, che proseguirà fino a quando non sarà possibile aprire le porte del Refettorio vero e proprio.

Ma la progettualità di Food for Soul, dello chef Bottura e sua moglie Lara Gilmore, non si è fermata nonostante le numerose e pesanti problematiche degli ultimi mesi. Anzi, ha portato all’ideazione e realizzazione di un nuovo Refettorio a Lima, Capitale del Perù, che aprirà nel mese di settembre. Una realtà nata grazie all’input del lavoro portato avanti da Beneficencia de Lima, sindaco di Lima e un gruppo di attivisti gastronomici peruviani che ha portato all’apertura della Casa de Todos, un rifugio per senzatetto all’interno della storica arena di “Acho”.

Una sorta di “cucina da campo” supervisionata dallo chef Diego Munoz che ha lavorato in Osteria Francescana e Astrid Y Gaston, e Francisco Barrientos. Hanno coinvolto chef, proprietari di ristoranti, fornitori e produttori del territorio. Volontà primaria, quella di dare visibilità agli “ultimi” della società. Oggi l’obiettivo si è spostato verso un’ottica maggiormente comunitaria.  La collaborazione con Food for Soul è stata la diretta conseguenza, un ampliamento della missione al fine di creare un sistema alimentare virtuoso e salutare, capace di ridurre lo spreco alimentare, promuovendo lo spirito e la forza della comunità.

Casa do Todos Lima sarà il nono Refettorio di Food for Soul e il secondo in Sud America dopo il Refettorio Gastromotiva a Rio de Janeiro aperto nel 2016.

“Continuare ad aprire Refettori in questo momento è l’obiettivo di Food for Soul, ma anche una sua responsabilità, un dovere morale – spiega Massimo Bottura Lima è uno dei centri principali della gastronomia internazionale e, proprio in virtù di questo, desideriamo supportare la comunità locale sfruttandone il meglio del settore alimentare. Lo faremo anche grazie al sostegno di collaboratori ed esperti. Per aitare a coltivare gioia, creatività ed energia positiva”.

Positività ed energia il cui richiamo torna anche nel logo del Refettorio, un omaggio alla città di Lima con il suo fiore simbolo, l’Amancaes, particolarmente resistente e capace di adattarsi alle difficoltà.

Una volta attivo, potrà accogliere ogni giorno persone in difficoltà, servendo loro un pasto composto da tre portate preparato da cuochi professionisti. Ma il disegno futuro prevede anche la piantumazione di un giardino con piante di erbe commestibili, frutta e ortaggi, nonché la fondazione di un centro di formazione in ambito culinario.

Come di consueto nelle attività Food for Soul, la progettazione degli spazi vedrà anche la presenza operativa e creativa di artisti e designer: il curatore Jorge Villacorta, la visual designer Patricia Exebio, e gli architetti Caio Roma e Rossina Tarragona.

UN DOLLARO PER SPERARE

“Un Dollaro per Sperare”, questa è la campagna di donazioni lanciata sul sito di Food for Soul: “Se c’è qualcosa che abbiamo imparato da questa pandemia, è che quando ci prendiamo cura l’uno dell’altro e del pianeta, assicuriamo un futuro più sicuro e sostenibile per tutti. A marzo, abbiamo iniziato il nostro viaggio con i partner della comunità che si prendono cura delle persone più socialmente vulnerabili a Lima. Non solo abbiamo pensato ai bisogni primari come salute, casa e cibo, ma anche fornito un senso di appartenenza, ospitalità, dignità e speranza. Ora la nostra missione è far crescere e sostenere tutto questo dando vita a una casa permanente”