Da dirigente nella Silicon Valley a chef stellato a Barcellona: la nuova vita di Jordi Artal conquistato dalla cucina

I computer sembravano essere l’unica via percorribile e invece la cucina si è rivelata la passione della sua vita. Jordi Artal racconta la sua vita dalla periferia di Toronto a Barcellona con il suo ristorante Cinc Sentits.

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La Notizia

“Da bambino, non avrei mai immaginato di lasciare il Canada, figuriamoci di trasferirmi nella Silicon Valley e finire a Barcellona. Se mi avessi avvicinato mentre ero in California e mi avessi detto “in quattro anni sarai uno chef stellato Michelin” avrei riso dell’assoluta ridicolaggine dell’idea”.

E invece il suo destino è stato proprio questo. Jordi Artal, figlio di genitori di origine catalana emigrati in Canada, cresciuto nella periferia di Toronto prima di diventare uno chef Stellato a capo di uno dei ristoranti più acclamati di Barcellona era Chief Marketing Officer di una dotcom della Silicon Valley. La passione per i viaggi e per la sua terra di origine: “ Le estati in Catalogna significavano viaggiare in aereo, parlare una lingua diversa, giocare con i miei cugini, nuovi amici, primi appuntamenti (e primi baci!), Calde notti estive assorbendo l’atmosfera della Catalogna. Nulla di più diverso dalla periferia di Toronto in cui sono cresciuto e dalle scuole che ho frequentato” e poi la passione per i computer che sembravano essere l’unica strada percorribile. Così durante il college Jordi avvia la propria attività di consulenza informatica, entra a far parte di una start up a Toronto e poi si trasferisce nella Silicon Valley per lavorare con il suo capo. “Cinque anni dopo, ero il Chief Marketing Officer di un’azienda che aveva raccolto milioni di capitali di rischio durante il primo boom delle dotcom nei primi anni 2000. Siamo stati il ​​primo sito di condivisione di foto, poiché le fotocamere digitali e gli smartphone stavano appena iniziando a diventare popolari”.

E’ stato proprio negli anni trascorsi nella Silicon Valley che Jordi scopre la sua passione per la cucina, ma non c’era “assolutamente alcun piano di cucinare o aprire un ristorante, è arrivato tutto dopo. I computer mi sembravano l’unica strada nonostante fin da piccolo fossi sempre in cucina quando mia madre e mia nonna cucinavano. Osservavo le cene che preparavano quasi con soggezione”. Proprio nella Silicon Valley, però,  forse per evadere da quel mondo fatto tutto di codici e numeri, Jordi e sua sorella, iniziano ad organizzare delle cene. “ Gli ospiti arrivavano ​​aspettandosi un piatto di pasta o una bistecca alla griglia, invece noi servivamo un menu degustazione completo di sei portate, prima ancora che i menu degustazione esistessero”, dice. “Mangiavo a malapena quei pasti, provavo maggior piacere nel guardare i miei amici. Le serate finivano inevitabilmente con qualcuno che commentava quanto fosse bello tutto e che “dovevamo aprire un ristorante”, ma, con le nostre carriere ben pagate nella Silicon Valley e lo stile di vita go-go-go, ci ridevamo sopra”, continua.

Nel 2002, però, dopo il boom arriva l’inevitabile crollo e l’azienda dove lavorava Jordi venne ridimensionata. I genitori di Jordi si erano già divorziati da tempo e sua madre e sua sorella vivevano a Barcellona così: “La destinazione nella mia mente era chiara: Barcellona, dove si trovava la mia  famiglia”. Tornato in Catalogna i commenti alle sue cene degli amici nella Silicon Valley continuavano a riecheggiare nella mente di Jordi e dopo che sua zia aveva aperto una gelateria in Costa Brava e sua madre gestito un piccolo locale Lloret de Mar si è scatenato in lui il “perchè no?”. Nel 2004 così, chef Artal, con l’aiuto della madre Roser Artal e della sorella Amelia apre Cinc Sentitis, in catalano Cinque Sensi.  Il ristorante fin da subito si è rivelato  uno dei pionieri del movimento slow food catalano, serve menu degustazione elaborati, incredibilmente belli e ricchi di sapore a base di pesce, crostacei, carne di provenienza locale e frutta e verdura biologica di stagione. Quattro anni dopo, il duro lavoro e la passione di Jordi Artal sono stati premiati con un’ambita stella della Guida Michelin.

“E’ stato completamente inaspettato”, esclama chef Artal. “Non avevamo mai parlato con la guida Michelin, né chiesto loro di recensirci. Ricevere una stella era qualcosa che non avevo mai contemplato, poiché non avevo una formazione professionale e nessuna esperienza precedente in un ristorante”. Invece i riconoscimenti e le gratificazioni sono arrivati eccome.  Cinc Sentits ha continuato a crescere e nel 2018 si è trasferito in una nuova location mantenendo la sua stella. “Prima che aprissimo, la gente mi diceva che quasi tutti i ristoranti falliscono e raramente ce la fanno i primi anni. Il fatto che duri da così tanti anni  e continui ad essere ben accolto e ben recensito è un risultato straordinario”, dice orgoglioso Jordi.

Chef Artal non si pente di nessuna delle sue scelte: “Quando prendiamo importanti decisioni di vita, le prendiamo utilizzando le migliori informazioni disponibili. Non avremmo potuto prendere una decisione diversa, perché all’epoca era l’opzione migliore. Ogni momento che abbiamo vissuto e ogni decisione che abbiamo preso ci porta avanti nelle nostre avventure di vita”. E a chi si trova in un momento di stallo, soprattutto a livello professionale, vuole dire: “Ricominciare professionalmente a metà carriera è stato come premere il pulsante di ‘reset’. È stato rigenerante e rinvigorente in un modo che mi ha fatto sentire come un giovane che inizia il suo primo lavoro. Questo è quello che direi a chiunque sia bloccato in una routine nella propria vita professionale o abbia perso la gioia nel proprio lavoro”.