Che gusto ha la bistecca più costosa del mondo dopo 35 giorni di frollatura

Guga Foods è un vero concentrato di pornografia alimentare e spiega come invecchiare con la tecnica dry-aging un pezzo di manzo wagyu di grado A5, la carne più costosa in circolazione

0
91
La Notizia

Guga Foods è un canale YouTube, dove un tipico ragazzotto americano dallo sguardo furbetto, dal riso sardonico e sovrappeso al punto giusto, appunto di nome Guga, offre una serie di succulenti insegnamenti per conservare e cuocere al meglio la carne attraverso video popolari, nonostante la non proprio breve durata. In totale il ragazzo Guga ha totalizzato circa 216 milioni di visualizzazioni in solo 5 anni di attività, mettendo in evidenza tra l’altro vari metodi di invecchiamento di qualsiasi cosa al mondo abbia un aspetto simile alla carne e possa essere cotta al BBQ. Sì perché una delle specialità di casa Guga è proprio la griglia messa sopra un bel fuoco vivo. Il canale Guga Foods è un vero concentrato di pornografia alimentare, quella che tanto piace agli americani con primi piani, luci dedicate, fiamme vive che si alzano dalla griglia e rosolano in modo succoso le carni, facendo percepire quasi lo sfrigolio dei grassi e al naso il profumo invitante della carne, per quella sorta di miraggi sensoriali di cui tutti noi – prima o poi – cadiamo vittima.

Il boom di ascolti il canale lo ha ottenuto, postando un video con il quale, in compagnia di un amico dallo sguardo altrettanto sorridente e furbo, ha spiegato come si fa ad invecchiare una delle bistecche più costose al mondo con la tecnica del dry-aging, ossia dell’invecchiamento a secco. Non di una normale bistecca americana però, perché altrimenti la cosa sarebbe troppo semplice. Di un pezzo di manzo wagyu di grado A5, autenticato e certificato dal produttore, che è considerata la bistecca migliore e più ricercata al mondo, per gli amanti della carne, s’intende, e di conseguenza anche la più costosa in circolazione.

Come si spiega nel video, la bistecca wagyu viene posta in una borsa speciale, che consente all’umidità di fuoriuscire senza lasciare entrare l’aria, e poi lasciata riposare su una griglia di raffreddamento di normale frigorifero da casa per 35 giorni. Il risultato, rispetto alle altre bistecche wagyu di grado A5 non stagionate, è che il colore è molto più chiaro. Una volta cotte alla stessa temperatura, le due bistecche sono completamente diverse. Quella stagionata con il metodo del dry-aging appare molto meno rosa e si direbbe essere troppo cotta. Ma non al palato, perché la tecnica dell’invecchiamento a secco esalta il gusto del wagyu A5, portandolo ad un livello addirittura superiore.

Questo a sentir parlare Guga di Guga Foods. Noi qui diamo la notizia ai curiosi della carne, in effetti bisognerebbe attivarsi per un fact cheking che richiederebbe di essere pronti a sborsare una bella e onorevole cifra, andando a cercare la migliore carne qualità wagyu, che deve essere di colore rosso, dalla consistenza soda e con una giusta distribuzione di grasso, che viene detta marmorizzazione. E infine decidere se prendere il taglio da un animale allevato nel nord, nel centro o nel sud del Giappone. Tre luoghi differenti che già in partenza rendono tre differenti sapori nel piatto.