La Germania ancora in aiuto dei ristoranti: tagliata l’iva sul cibo dal 19% al 7% per un anno

Il Governo Federale tedesco prevede una riduzione delle tasse per aiutare il settore della ristorazione a superare la disastrosa situazione provocata dalla pandemia coronavirus.

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La Notizia

Dopo i primi aiuti con sovvenzioni fino a 15 mila euro per ristoranti e piccole imprese, ed aver iniziato a distribuire i fondi, la Germania torna in aiuto dei ristoranti. Attraverso l’iniziativa #restartgastro, una petizione con cui numerosi chef e operatori di ristorazione di spicco come Tim Mälzer, Tim Raue, Frank Rosin, Heinz Winkler o The Duc Ngo. Produttori alimentari come Frank Albers, media gastronomici come ROLLING PIN e il grossista METRO. È stato lanciato un appello urgente al Cancelliere tedesco perché prendesse in considerazione  il settore dell’ospitalità  per “consentire un nuovo inizio per una ristorazione responsabile, offrendo così ai ristoratori una prospettiva sicura”.

“La gastronomia è una parte estremamente importante della nostra società e cultura. Con la sua diversità, creatività, passione e qualità, arricchisce la vita quotidiana di tutti i cittadini tedeschi. Non dobbiamo mettere a repentaglio questa parte importante della nostra qualità della vita, soprattutto perché il desiderio della popolazione è in costante aumento: in numerosi sondaggi sulle cose che ci mancano di più le visite al ristorante sono in cima alla lista”, si leggeva nella petizione.  Così la voce dei ristoratori tedeschi è stata presa in considerazione e mercoledì scorso a Berlino il Governo Federale  ha deciso che l’imposta sul valore aggiunto riguardante i cibi scenderà dal 19 al 7%. “Diamo una spinta notevole ai ristoranti e a tutti i locali quando riapriranno”, ha dichiarato Sarah Ryglewski, Segretario di Stato parlamentare per le finanze. Il  provvedimento, tuttavia, deve essere ancora approvato dal Bundestag e il Bundesrat. Il regolamento dovrebbe applicarsi per un anno a partire dal 1° Luglio e riguarda esclusivamente il cibo, non le bevande. Oltre a ciò il Gabinetto ha deciso che le sovvenzioni per il datore di lavoro per le prestazioni lavorative di breve durata saranno ampiamente esenti da imposta. E’ stato calcolato che l’insieme di tutti questi provvedimenti genererà circa 2,7 miliardi in meno di tasse per questo e il prossimo anno.

Finalmente una buona notizia per il tanto “vessato” settore della ristorazione. Si spera che a questi provvedimenti ne seguano altri altrettanto concreti e non solo in Germania ma anche nel nostro Paese.