I tassisti di New York sono i nuovi food delivery? Assunti per consegnare i pasti a bisognosi e anziani che non possono spostarsi

A New York i tassisti portano i pasti a domicilio per gli anziani e le persone che non sono in grado di lasciare la propria abitazione.

0
140
new york taxi
La Notizia

L’America è il nuovo focolaio mondiale della pandemia da Covid-19. Con oltre 100mila contagiati, è oggi nell’occhio del ciclone e le immagini che arrivano dagli States con le città deserte e i divieti alla mobilità, come in Italia, stanno lasciando molte persone senza fonti di sostentamento. Come i tassisti e le società di noleggio con conducente. Nelle ultime due settimane per loro tutto è cambiato; e se a Londra un po’ di lavoro per i Cab ancora c’è (visti anche i ritardi con cui Boris Johnson ha imposto il lockdown), a New York City per chi lavora in questo settore è crisi profonda. Una speranza arriva però dallo stesso Governo cittadino, che lunedì scorso ha deciso di avviare un servizio di consegna pasti a domicilio per gli anziani e le persone che non sono in grado di lasciare la propria abitazione, coinvolgendo i conducenti autorizzati della Taxi and Limousine Commission (TLC), al costo di 15 dollari l’ora, a cui si aggiunge il rimborso dei chilometri percorsi e i pedaggi.

Sebbene la Grande Mela sia tra le città più colpite dal nuovo coronavirus e solo venerdì 27 marzo ci siano stati 345 i morti causati da Covid-19, per ora il lavoro disponibile è ancora poco, rispetto ai milioni di perdite che il settore del trasporto privato ha accumulato dall’inizio del lockdown (anche qui decretato in ritardo dall’Amministrazione Trump). Si prevede però che il servizio possa aumentare esponenzialmente con il rapido crescere della famigerata curva dei contagi. Si pensa quindi di potenziare questo tipo di servizio, portandolo da circa 18.000 a 150.000 consegne nei prossimi giorni.

Il Direttore Esecutivo della Independent Drivers Guild, che rappresenta oltre 65.000 conducenti in città, Brendan Sexton ha dichiarato: «I conducenti di veicoli a noleggio di New York City hanno visto precipitare i loro guadagni in mezzo a questa pandemia e sono pronti a farsi avanti per aiutare la città in questo momento di necessità. Siamo grati e apprezziamo gli sforzi messi in campo per rendere il Delivery TLC una realtà». A sua volta il Commissario della TLC Aloysee Heredia Jarmoszuk ha affermato che i conducenti «sono pronti ad aiutare la città, partecipando ad un programma che potenzialmente può essere di aiuto per oltre centomila persone bisognose».

Nel frattempo, si sta valutando di avviare simili collaborazioni a livello federale. È chiaro a tutti infatti che se da una parte la domanda di trasporto è temporaneamente in forte calo, simili servizi di partnership tra aziende private e governi locali (o federali), per consegnare pasti o dare assistenza sanitaria ai cittadini, può essere un valido sostegno anche per i lavoratori che sono momentaneamente senza fonti di reddito nell’immediato. Questa nuova attività offre nuove opportunità ai conducenti e aiuta a distribuire beni essenziali alla popolazione con deficit di mobilità. Anche il CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, ha affermato che l’azienda sta avviando collaborazioni con il settore sanitario.

Certo questo tipo di attività può essere considerata alla pari di un aiuto di Stato, cosa che in passato era vista come un’inaccettabile compromissione nelle regole del mercato, che anzi deve essere svincolato dai lacciuoli della finanza pubblica. Come dimenticarsi che i famosi dazi introdotti da Trump anche su alcuni prodotti italiani, sono stati giustificati con una serie di aiuti che l’Unione Europea avrebbe concesso alla francese Airbus? Una distorsione delle regole, secondo l’Amministrazione a stelle e strisce, che aveva sfavorito la Boeing. Del resto, in un momento storico emergenziale come l’attuale, è necessario che i governi locali o nazionali entrino in campo per sostenere le economie locali. Lo ha capito bene il Governo della Città di New York; e presto nuovi sostegni alle economie locali saranno attivati per evitare che la pandemia lascia dietro di sé una lunga serie di devastazioni. E questa volta, di sicuro, nessuno si lamenterà del massiccio intervento statale nel mercato. Anzi sarà una benedizione.