Perchè nelle catene fast food del Regno Unito sono in forte aumento le vendite di hamburger vegani

Leon, McDonald's, Greggs, TGI Fridays solo alcune delle grandi catene di ristoranti che stanno ampliando i loro menu con proposte vegan.

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La Notizia

Nonostante la popolazione che segue realmente una dieta vegana nel Regno Unito sia ancora solo l’1%, le vendite di prodotti che non hanno tracce di elementi animali qui è aumentata a livello esponenziale. Questo è un dato di fatto per i ristoranti Leon, sparsi un po’ dovunque al di là della Manica. Negli oltre 75 ristoranti le vendite di prodotti alternativi a quelli a base di carne, per Leon rappresentano oltre il 60% e le vendite di hamburger vegani sono passate dal 41,3% al 56,8%. AMORE è il nome del prodotto vegano più venduto dalla catena: un tortino di soia di barbabietola condito con formaggio vegano affumicato in stile gouda, pomodori e sottaceti. AMORE, in quanto a vendite e popolarità, è seguito dall’ultimo nato della catena: Hamburger di Chipotle e avocado, che in breve tempo dal lancio ha superato le previsioni di vendita del 57%.

“I piatti vegani e vegetariani sono sempre stati nei menu di LEON, ma ora il mercato è in ascesa. Le vendite dei nostri hamburger vegani sono davvero decollate, ben oltre la metà è costituita da piatti vegani e vegetariani. È sempre stato importante offrire cibo che avesse un sapore e un buon gusto per i clienti, inclusi i piatti a base vegetale. Audaci, pieni di sapore e che tutti potessero apprezzare”, ha affermato Erica Molyneaux, responsabile Food di Leon. In un sondaggio condotto su circa 3.000 avventori, la catena inglese ha rilevato che, ad oggi, oltre il 55% delle persone mangia meno carne, adducendo questa scelta a motivi legati alla salute e all’ambiente.

Non solo Leon, ma anche la tradizionalissima “McDonald’s”, che degli hamburger ha fatto la sua icona, sta prestando molta attenzione a questa nuova tendenza alimentare per attirare una nuova categoria di clienti. McDonald’s ha, quindi, lanciato l’Happy Meal Vegetariano, che in realtà è vegano al 100% dato che non contiene ingredienti animali. L’escamotage di chiamarlo vegetariano è dovuto solo al fatto che spesso questi prodotti vengono scaldati nelle stesse piastre utilizzate per i tradizionali prodotti McDonald’s a base di carne.  Anche la catena Greggs ne 2019 ha lanciato, nei suoi 1.950 negozi in tutta la Gran Bretagna, degli involtini di salsiccia vegana. Sulla stessa lunghezza d’onda si è posizionata la catena di supermercati Marks & Spencer che ha lanciato nel solo 2019 oltre 60 articoli per chi sceglie una dieta a base vegetale: popcorn con salsa di finta bufala, stroganoff ai funghi, pizza vegana, insalata di cavolo vegana, sono solo alcuni di questi. La catena statunitense, TGI Fridays, invece, ha aggiunto un “sanguinante” hamburger vegano al suo menu fatto di funghi, olio di cocco, succo di barbabietola e proteine vegetali. “L’hamburger risponde ai desideri di coloro che seguono una dieta vegetariana, vegana o flessibile o semplicemente vogliono ridurre la carne dato che ha un sapore altrettanto deciso e saporito come quello reale”, hanno affermato i vertici di TGI Fridaysr.

Mintel, una società di ricerche di mercato, ha rilevato che nel 2019 oltre un quarto di tutti i nuovi prodotti alimentari lanciati sul mercato nel Regno Unito sono stati vegani e quasi due terzi degli inglesi hanno scelto di mangiare sostituti della carne.

Dato l’incremento dei consumatori vegani o semplicemente di chi vuole ridurre il consumo di carne, l’adeguamento dei menu a ricette e proposte di origine vegetale sembra inevitabile e ineluttabile.