40.000 pizze distribuite ai senzatetto con la pasta avanzata. Le pizzerie Franco Manca contro lo spreco

Le pizzerie “Franco Manca”, con oltre 40 sedi in tutto il Regno Unito, aiutano i più bisognosi sposando l’idea dello spreco zero. Anche quest’anno hanno replicato il progetto avviato l’anno scorso consegnando pane e pizza alle associazioni di beneficenza alimentare

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La Notizia

“Franco Manca”, un marchio, una sicurezza, con le sue oltre quaranta pizzerie sparse in tutta l’Inghilterra. La prima, aperta a Londra nel 2008, le altre a Birmingham, a Bristol, a Cambridge, a Exeter, a Leeds, a Manchester, a Oxford, a Reading e a Southampton.

La sua pizza è amatissima dai Londoners. Pare che entrare in uno dei suoi ristoranti sia come teletrasportarsi in Costiera Amalfitana  a degustare la vera pizza napoletana all’ombra di un limoneto. Non si è qui, però, per parlare del successo di questa catena, ma per un fine ben più nobile. Le pizzerie “Franco Manca”, infatti,  hanno ideato, quest’anno, per la seconda volta, durante il periodo natalizio un progetto per ridurre gli sprechi alimentari e aiutare i senzatetto. Hanno trasformato la pasta di pizza in eccesso in pagnotte e pizze da donare alle associazioni di beneficenza alimentare.

Il progetto, partito nel 2018, aveva già riscosso molto successo distribuendo pane e oltre 20.000 pizze a chi si trovava in condizione di indigenza soprattutto con le temperature rigide. Quest’anno il programma  è iniziato il 9 Dicembre e il pane e le pizze distribuite sono oltre 40.000. Prossimamente è prevista un’espansione della catena che porterà pure all’ampliamento dell’aiuto ai senzatetto. Un progetto non solo temporaneo-estemporaneo, ma ben più lungimirante che mira  a sensibilizzare e concretizzare sul concetto di sostenibilità, di zero spreco e di supporto ai più bisognosi, come spiega Javed Akhtar,  direttore delle operazioni. “Proviamo sempre a tornare alle nostre comunità locali. Non solo speriamo che ciò aiuti i più bisognosi nei prossimi mesi, ma sosterrà anche il nostro obiettivo di limitare i nostri sprechi alimentari in tutta l’azienda”.

Quest’anno poi i dipendenti di “Franco Manca” si sono resi disponibili a lavorare gratuitamente anche il giorno di Natale per garantire il servizio di consegna del cibo anche a chi non poteva recarsi in una delle sedi dei ristoranti.

L’idea di “Franco Manca” vuole raggiungere e integrare le parti più deboli della società. Un progetto simile è già stato sposato anche dalla famosissima catena mondiale “Pret a Manger”, che nel 2009 ha avviato il programma “Rising Stars Program” con il quale recluta senzatetto per lavorare  nei suoi negozi e dare loro una formazione che permetta il loro inserimento nel mondo del lavoro. Lo scorso Ottobre, sempre “Pret a Manger”, ha aperto la “Pret House”, una casa di tredici camere a Kennington, in cui ospitare le “rising star” (stelle nascenti)  del programma avviato nel 2009.

Le iniziative di “Franco Manca” e di “Pret a Manger” sono un importante segnale da parte di due società che non mirano solo al profitto, ma hanno capito che la chiave nel mondo d’oggi per avere successo e rispettare la società in cui viviamo non è solo sostenibilità economica, ma, forse, soprattutto sociale e ambientale.

Speriamo che a seguire questi pionieri siano in molti anche oltre i confini del Regno Unito. “Un’idea se diventa un’azione può cambiare il mondo” dice Oscar di Montigny. “Sono le idee  il vero capitale della società” e quella di Franco Manca è una.