Rampe mobili, menu accessibili e formazione del personale: a Milano parte il progetto per rendere i locali più inclusivi.
Bar, ristoranti e locali sono tra i principali luoghi della socialità urbana, ma non sempre sono accessibili a tutti. Gradini all’ingresso, menu non fruibili, spazi progettati senza considerare diverse esigenze, rendono spesso complessa l’esperienza delle persone con disabilità. Da questa constatazione nasce UNBARRIER, il progetto ideato da YAM112003 e Just People che punta a rendere l’ospitalità più inclusiva partendo da Milano. L’obiettivo è chiaro: offrire ai pubblici esercizi strumenti concreti per superare barriere fisiche e culturali, trasformando l’accessibilità in un elemento strutturale dell’esperienza nei luoghi della ristorazione e della convivialità. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Milano e di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e prende avvio con il supporto di alcuni partner industriali – Levoni, Sanbittèr e Miscusi – e con una prima rete di locali pilota. Il nome stesso del progetto racchiude il suo significato. “Unbarrier” non indica semplicemente l’assenza di barriere, ma un’azione: superare ostacoli, intervenire in modo attivo, assumere una posizione chiara sul tema dell’inclusione. L’accessibilità, in questo senso, non viene interpretata come un obbligo normativo, ma come una scelta progettuale e culturale che coinvolge imprese, istituzioni e cittadini.
I numeri della disabilità in Europa e in Italia

Il contesto nel quale si inserisce UNBARRIER rende evidente l’urgenza di interventi strutturali. Secondo i dati Eurostat, oltre il 27% della popolazione europea vive con una forma di disabilità, ovvero più di una persona su quattro. Si tratta di una quota significativa di cittadini per i quali l’accesso ai luoghi della vita quotidiana – ristoranti, bar, negozi, spazi pubblici – non può essere dato per scontato. Le difficoltà non riguardano soltanto la mobilità fisica, ma anche la fruizione di servizi, informazioni e interazioni sociali. Disabilità motorie, sensoriali, cognitive o temporanee possono infatti rendere complessa l’esperienza in molti contesti urbani, soprattutto quando gli spazi non sono progettati tenendo conto della diversità delle persone. La situazione italiana conferma la presenza di criticità strutturali. Un dato emblematico riguarda l’accessibilità degli edifici pubblici: nel 2025 solo il 41% degli edifici scolastici italiani risultava pienamente accessibile alle persone con disabilità, secondo il Rapporto sull’inclusione scolastica pubblicato da ISTAT. Allo stesso tempo cresce la sensibilità sociale verso questi temi. Secondo il Diversity Brand Index 2025, 7 persone su 10 dichiarano di preferire brand che promuovono attivamente l’inclusione. Questo cambiamento riguarda anche il mondo della ristorazione e dell’ospitalità che, sempre più spesso, viene chiamato a ripensare i propri spazi e le proprie modalità di accoglienza. Il momento scelto per il lancio del progetto non è casuale. Milano è infatti al centro dell’attenzione internazionale grazie alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, un evento che mette in evidenza il tema dell’accessibilità non solo nello sport, ma più in generale nella vita delle città.
UNBARRIER: un progetto operativo per i locali

UNBARRIER nasce con l’obiettivo di supportare bar, ristoranti e locali nel diventare progressivamente più accessibili attraverso un percorso strutturato che combina interventi pratici, strumenti operativi e formazione. L’idea di fondo è semplice: passare dalla teoria alla pratica. Non limitarsi a dichiarazioni di principio sull’inclusione, ma introdurre soluzioni concrete che migliorino l’esperienza delle persone con disabilità all’interno degli spazi della ristorazione. Il progetto si basa su un approccio integrato che affronta contemporaneamente diversi livelli:
- barriere architettoniche
- accessibilità delle informazioni
- interazione con il personale
- esperienza sensoriale degli spazi
Per farlo è stato sviluppato un kit operativo destinato ai locali aderenti, accompagnato da attività di formazione e consulenza.
Il kit UNBARRIER: strumenti concreti per rendere i locali più accessibili

Uno degli elementi centrali del progetto è la creazione di un sistema di strumenti progettati per migliorare l’accessibilità dei locali in modo immediato e operativo.
Tra le soluzioni introdotte troviamo:
- Rampe mobili per l’accesso ai locali
Uno degli ostacoli più frequenti nei bar e nei ristoranti è la presenza di gradini all’ingresso. Il progetto prevede l’introduzione di rampe mobili che permettono alle persone in carrozzina o con mobilità ridotta di accedere agli spazi con maggiore autonomia.
- Menu accessibili tramite QR code in braille
I locali aderenti mettono a disposizione QR code riconoscibili anche attraverso scrittura braille, che consentono di accedere a una versione digitale del menu progettata per essere fruibile da persone con disabilità visive.
- Supporti e vassoi progettati per maggiore stabilità
Il progetto include strumenti pensati per migliorare l’autonomia delle persone con mobilità ridotta, come vassoi e supporti che facilitano l’utilizzo anche da parte di chi si muove in carrozzina.
- Tavoli dedicati per facilitare la fruizione degli spazi
In alcuni locali vengono introdotti tavoli progettati per consentire una fruizione più comoda e accessibile degli ambienti.
- Stim toys per persone neurodivergenti
Tra gli elementi più innovativi del progetto ci sono strumenti sensoriali, definiti stim toys, che possono aiutare persone con neurodivergenze a gestire meglio l’esperienza negli ambienti sociali.
A questi strumenti si affianca un importante lavoro di formazione del personale, che include:
- moduli dedicati alla Diversity, Equity & Inclusion
- percorsi per riconoscere e superare stereotipi e bias
- introduzione alla Lingua dei Segni Italiana (LIS) per facilitare la comunicazione con persone sorde.
In questo modo l’accessibilità non viene affrontata solo come questione architettonica, ma come un elemento più ampio che riguarda il modo in cui i locali accolgono e interagiscono con i propri ospiti.
I locali pilota a Milano

Il progetto prende forma a partire da una prima rete di locali pilota milanesi, spazi aperti al pubblico nei quali le soluzioni UNBARRIER vengono sperimentate e implementate.
Tra questi troviamo:
- Combo Milano, un format di ospitalità contemporanea che integra accoglienza, ristorazione, eventi e attività culturali, con sedi in diverse città italiane;
- Miscusi – Stazione Centrale, uno dei ristoranti del gruppo è stato scelto come punto pilota per introdurre diverse soluzioni dedicate all’accessibilità;
- Dry Milano, locale fondato nel 2013 in via Solferino, noto per l’abbinamento tra pizza e mixology contemporanea, ha aderito al progetto con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di tutti gli ospiti e rendere l’ospitalità ancora più inclusiva;
- Morsettificio, format gastronomico dedicato alla convivialità italiana più semplice (pane, salumi e aperitivo), situato in corso Garibaldi e realizzato in collaborazione con Levoni;
- Le Biciclette Art Bar & Bistrot, uno dei locali storici della vita serale milanese, attivo dal 1998 e noto per il suo aperitivo e l’atmosfera creativa.
In questi spazi il progetto viene testato concretamente, con l’obiettivo di sviluppare un modello replicabile che possa essere esteso ad altri locali e ad altre città italiane.
Un modello che punta a crescere

La conferenza stampa del 9 marzo rappresenta soltanto il primo passo di un progetto destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi. L’obiettivo dichiarato è quello di estendere progressivamente la rete di locali e partner coinvolti, trasformando UNBARRIER in un modello replicabile capace di generare un impatto concreto nel settore dell’ospitalità. Per bar e ristoranti l’accessibilità non rappresenta solo una questione etica o normativa. Può diventare anche un elemento strategico: uno spazio più accessibile è uno spazio che accoglie più persone, allarga la propria clientela e contribuisce a costruire una città più inclusiva. In questo senso UNBARRIER prova a spostare il tema dell’accessibilità dal piano della sensibilizzazione a quello della progettazione operativa, offrendo strumenti concreti a chi lavora ogni giorno nei luoghi della socialità urbana.
Contatti e info
Web site: https://unbarrier.it/
IG: @unbarrier_
Ufficio stampa: ufficiostampa@unbarrier.it