Attualità enogastronomica

B de Bocata: il locale che assume migranti e tossicodipendenti con mezzo milione di fatturato

di:
La Redazione
|
equip b de bocata

Quando l’alta cucina da strada sposa l’impatto sociale, Barcellona risponde con un successo travolgente da 500.000 euro e un modello di business rivoluzionario.

Si può racchiudere una rivoluzione umana e sociale dentro due fette di pane fragrante? A giudicare dai numeri e dall’entusiasmo che si respirano all’ombra della Sagrada Família, la risposta è un sì clamoroso. B de Bocata non è semplicemente una nuova paninoteca di tendenza; è un locale che in soli dodici mesi ha polverizzato i cliché della ristorazione, registrando un fatturato di mezzo milione di euro nel suo primo anno di vita

Morsi d'autore, ripieni esotici e zero retorica

Dimenticate l'idea del classico panino arrangiato alla bell'e meglio. Da B de Bocata l'esperienza culinaria è prima di tutto un viaggio di sapori audaci e accostamenti ricercati. La proposta gastronomica punta dritta al palato: il maiale iberico si sposa con la freschezza pungente del chimichurri, e ogni combinazione è studiata per valorizzare materie prime scelte. Questo successo è nato dall'incontro tra Berta Argenté (33 anni, una mente votata all'economia sociale) e Borja Poal, che quei panini aveva iniziato a prepararli originariamente per pagarsi gli studi in integrazione sociale. Da febbraio 2025, i due hanno unito le forze nel quartiere elegante di Sarrià: lei tesse le lodi commerciali e gestisce la strategia manageriale, lui domina i fuochi e la creatività in cucina.

b de bocada 2
 

L'ingrediente segreto: le persone prima dei pregiudizi

Ma la vera magia di questa insegna risiede nella sua catena di montaggio umana. Dietro il bancone e davanti ai fuochi lavorano dodici persone speciali, professionisti sottratti a condizioni di estrema vulnerabilità: migranti in cerca di riscatto, donne reduci da violenze di genere, persone con disabilità ed ex tossicodipendenti. Eppure, qui non troverete alcuna traccia di pietismo o di quote formali. All'inizio, l'esposizione di cartelli che gridavano al "progetto sociale" aveva paradossalmente intimorito i clienti del quartiere, timorosi che la beneficenza camuffasse una qualità inferiore del prodotto. Con grande pragmatismo, i fondatori hanno rimosso i cartelli, lasciando che a parlare fossero solo i profumi, i sapori e l'eccellenza del servizio. Il risultato? Un successo travolgente che ha spinto l'insegna a raddoppiare in pochissimo tempo con un secondo locale in città e uno stand estivo sulla Costa Brava. «Non favoriamo alcun gruppo in particolare, il nostro processo di selezione si concentra sulla persona, non sulla sua situazione di esclusione», spiega Berta Argenté a El Paìs. «Il modo migliore per avere un impatto sociale è fare in modo che l'attività commerciale funzioni magnificamente e sia redditizia».

supremo b de bocada
 

Dall'economia globale alle strade di Barcellona

La spinta visionaria di B de Bocata affonda le radici in un percorso internazionale di altissimo livello. Berta Argenté ha trascorso cinque anni tra India e Colombia gestendo gli investimenti per il fondo del premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, specializzato proprio in imprese redditizie a forte impatto sociale. Quando la pandemia l'ha costretta a rientrare in Spagna, ha capito che la sua missione doveva radicarsi vicino a casa-spiega sempre a El Paìs. Insieme a Borja, ha attivato una rete con 15 organizzazioni sociali partner per il reclutamento dello staff, andando ben oltre il semplice contratto orario. Il team ha supportato attivamente una cuoca madre single a trovare casa dopo uno sfratto e ha regolarizzato i documenti di un lavoratore immigrato. Momenti indimenticabili in cui la firma sul primo contratto di lavoro spagnolo si è trasformata in lacrime di gioia e dignità ritrovata.

b de bocada2
 

Un modello finanziario da manuale che conquista i fondi d'impatto

La bontà del progetto ha dimostrato al mercato che l'etica può (e deve) fare rima con il profitto. Dopo aver convinto i primi tre investitori privati con un business plan solidissimo da 100.000 euro per l'apertura del primo punto vendita, B de Bocata è diventato un vero e proprio caso di studio globale. A marzo 2026, la startup ha chiuso un secondo round di finanziamento da ben 250.000 euro, grazie all'ingresso di pesi massimi del settore come Catalytic Ventures, Open Value Foundation e La Bolsa Social. Questi capitali serviranno a finanziare la terza imminente apertura a Barcellona entro la fine del 2026. Quello che era nato come un piccolo laboratorio di quartiere si inserisce oggi in un trend macroeconomico colossale: la finanza d'impatto in Spagna ha già mobilitato oltre un miliardo di euro nell'ultimo decennio. La scommessa di Berta e Borja è vinta: i grandi capitali e i fondi pensione guardano ormai con enorme rispetto a chi sa nutrire contemporaneamente lo stomaco, il portafoglio e l'anima della società.

b de bocada
 

Ultime notizie

mostra tutto

Rispettiamo la tua Privacy.
Utilizziamo cookie per assicurarti un’esperienza accurata ed in linea con le tue preferenze.
Con il tuo consenso, utilizziamo cookie tecnici e di terze parti che ci permettono di poter elaborare alcuni dati, come quali pagine vengono visitate sul nostro sito.
Per scoprire in modo approfondito come utilizziamo questi dati, leggi l’informativa completa.
Cliccando sul pulsante ‘Accetta’ acconsenti all’utilizzo dei cookie, oppure configura le diverse tipologie.

Configura cookies Rifiuta
Accetta