Il 1° aprile 2026 il Mirazur ha soffiato le sue venti candeline. Ma chi si aspetta una celebrazione classica, fatta di piatti iconici, resterà probabilmente spiazzato. Niente greatest hits, infatti, per il compleanno del ristorante di Mauro Colagreco a Mentone, ma qualcosa di molto più ambizioso e, per certi versi, insolito: affidare la curatela del proprio menu anniversario a Ferran Adrià.
Crediti fotografici: Matteo Carassale
La notizia
Il termine "curatela" non è scelto a caso. Come spiegato infatti durante la conferenza stampa di presentazione, il ruolo che Adrià assumerà tra il 1° aprile e il 17 maggio 2026, non sarà quello del cuoco che firma i piatti, ma quello del curatore d’arte che interpreta un percorso artistico e ne costruisce il quadro concettuale. Un’idea che Adrià pare aver accettato senza esitazioni. «L’ho chiamato e mi ha detto subito di sì,» ha confidato Colagreco. Per mesi, il cuoco catalano si è così immerso nell'archivio creativo del Mirazur, interrogando vent'anni di ricerca per restituirli in una nuova forma narrativa. Un lavoro affrontato con la sua consueta radicalità: «Ho sempre fatto cose che non sapevo fare,» racconta. «Se le so fare, non mi interessano.»

Il risultato è un menu che funziona come una retrospettiva, articolata in sequenze tematiche — dal giardino al Mediterraneo, dal Giappone agli agrumi — che restituiscono la complessità di un percorso in continua evoluzione. Come già detto, non si tratterà di riproporre i piatti iconici, né di rileggerli nostalgicamente. Si tratta di farli dialogare tra loro in modo nuovo, spesso inaspettato: piselli serviti su una stecca di vaniglia da mangiare come una pannocchia, un'insalata adagiata su una poesia, spaghetti al cassis con note di eucalipto, granite agli agrumi servite in conchiglia. Gli echi di elBulli emergono qua e là come linguaggio fondante di un'intera generazione. L'obiettivo, spiega Adrià, è che ogni ospite viva «un'esperienza importante che non sia solo gastronomica. Qualcosa che resti.»



Un’esperienza che comincerà ancora prima di sedersi a tavola, con un’esposizione dedicata al processo creativo con mesi di prove, errori e aggiustamenti resi finalmente visibili. Una scelta controcorrente, che espone il lavoro dietro le quinte invece di nasconderlo, trasformandolo in parte integrante dell’esperienza. Un gesto che, nelle parole di Colagreco, vuole essere anche «una forma di speranza da trasmettere alle generazioni future.» In linea con lo spirito del progetto, gli ospiti saranno inoltre invitati a sostenere la elBulli Foundation, trasformando la celebrazione in un atto di restituzione e rendendo questo anniversario speciale un’occasione per guardarsi indietro e, allo stesso tempo, provare a ridefinire cosa può essere oggi la gastronomia d’eccellenza.



Informazioni pratiche
Il “Menu Anniversaire” sotto la curatela di Ferran Adrià è disponibile al Mirazur dal 1° aprile al 17 maggio 2026, a 530€ a persona. Per l'abbinamento vini sono disponibili tre opzioni: una selezione di grandi vini con annate che ripercorrono la storia del ristorante (350€), un percorso interamente dedicato alle bottiglie del 2006, anno di apertura del Mirazur (750€) e una selezione di vini d'eccezione con grandi cru e annate storiche (950€). Adrià non sarà presente quotidianamente, ma farà apparizioni durante il periodo. Prenotazioni su mirazur.fr.