Gaio Giannelli e Il Pozzo di Bugia, il ritratto di una vera trattoria all’Italiana

Ci sono luoghi che ti fanno sognare, riportandoti al tavolo delle feste di paese dove l’odore del cibo si mischiava al fumo di un sigaro Toscano, un buon bicchiere di vino, cappelli di paglia, gonne svolazzanti, cosce sudate, pensieri balordi.

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La Storia

Il Pozzo di Bugia di Gaio Giannelli

Arizona è il nome di uno stato, ma è anche il nome di una bimba che saprà essere fiera del proprio papà, sicuramente sarà una bambina felice.

Di quelle bimbe che crescono in maniera informale, fra uscio e bottega, quella bottega che ricorda molto la vera trattoria Italiana anni 50. La vecchia pista delle bocce ha lasciato il posto ad un più moderno biliardino, per il resto è rimasto tutto presso che immutato, interni ed esterni.

Qui vige l’informale, piatti, bicchieri, posate, acquistate dove capita e come capita, arredi recuperati, mobili antichi, modernariato, librerie, scaffali, libri, quadri, oggetti strampalati, attaccapanni, qui non si butta via niente, nel caso lo si può acquistare, tutto ha un prezzo. Forse una cosa non ha veramente prezzo: l’aria che qui si respira. E’ un posto Magico il Pozzo di Bugia.

Gaio Giannelli, artefice e patron, sa danzare un ballo che ricorda molto il film del grande maestro Bernardo Bertolucci, “Io ballo da sola”. Gaio gioca un campionato tutto suo, Il Pozzo di Bugia non ha simili, sa essere una grande trattoria, che a tratti ricorda anche un bistrò parigino, ma attenzione spesso arrivano piatti da grande ristorante. E’ uno di quei posti che non sente crisi, incrementa ogni anno, trovare un posto non è cosa scontata, bisogna saperli conquistare quei tavoli che ti sanno accogliere con tanto calore.

In sala un maestro di nome Rino, aneddoti, barzellette, una sana e bella parola per tutti, simpatia da vendere; queste le sue credenziali. Al servizio è affiancato da Remo e Andrea, suoi allievi, e questo la dice tutta.

 

I Piatti

 

Il Pozzo di Bugia è il piacere di sedersi al tavolo e vedersi arrivare un’ottima pizza appena sfornata, ma guai a richiederla, qui la pizza si fa amuse bouche, non si mangia pizza, ma si serve pizza.

Poi ci sono sere dove un flan di carciofi con fonduta di grana padano, un blini al prosciutto senese con panna acida e burro fuso ti fanno compagnia; in altre occasioni, sono le pere arrosto con gorgonzola, noci e aceto balsamico a deliziarti il palato, inoltre, mai dimenticare i Tordelli Versiliesi al ragù.

La regina è sicuramente la carne, Gaio è figlio di allevatori e macellai, la bistecca del Giannelli qui si fa preghiera, contemplazione, è cosa seria; si ode una voce nel locale: “Non esiste un devoto amante della carne che non l’abbia assaggiata.. Qui l’esser vergini è cosa rara, per i vegetariani, per coloro, la patata è sempre sbucciata”.

Il segreto, ci confida Gaio è la squadra, c’è il personale, ma qui si trasforma in persone, tutti hanno un nome, tutti hanno dei meriti, ogni sera ognuno contribuisce a suonare in una piccola e rodata orchestra. Andreea la compagna di vita e di lavoro, Massimiliano al forno, Nina aiuto cuoco in via di promozione a chef, con tutti gli onori e le medaglie che le saranno applicate sul petto. Gina la migliore lavapiatti del firmamento e Patrizia ai dolci, “la Quercetana doc”, come ama definirla Gaio.

Il vino.. e che lo diciamo a fare, scorre a fiumi, una carta toscana che parla pure molto bene il francese, annate importanti, bella gente che nella vita sa fare vino buono. Vignaioli di razza affollano gli scaffali e la cantina.

I maestri, ci sono, certo che ci sono, Bruno Vietina, L’ostau de Baumaniere, Michele Marcucci, da coloro si è preso lezione, spunto, insegnamenti e consigli. Poi tanta fantasia propria, ed il voler volare senza un paracadute, fanno di questo giovane trattore, un uomo vero.

 

Tutte le fotografie sono di Lido Vannucchi

 

 

Indirizzo

Ristorante – trattoria Il Pozzo di Bugia

Via Federigi 544 – 55047 Seravezza (LU) –

Tel: + 39 0584 743696

Mail: Gaiogiannelli@hotmail.com

 

Www.ristorantetrattoriapozzodibugia.it

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