Luca Landi, geniali intuizioni tra sapore e stupore nella rigogliosa quiete del Lunasia

All’ interno del prestigioso Green Park Resort di Tirrenia, il ristorante Lunasia è un laboratorio del gusto immerso nel verde, dove assaporare grandiosi piatti ottenuti mediante il perfetto connubio tra estetica e gusto

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La Storia

La storia di Luca Landi

Luca landi l’alchimista geniale della cucina Italiana, nasce nel 1974 in provincia di Lucca, studi alberghieri, una madre che lascia il segno sul cibo, un padre che incide sulla manualità ed una valigia pronta per grandi avventure, portano il nostro Luca a frequentare molte delle grandi cucine del mondo.

Il primo Maestro è Angelo Paracucchi, straordinario cuoco, forse un filo poco valutato mediaticamente. Si celebrano quest’ anno i dieci anni di scomparsa, e ne sentiamo tutta la mancanza ricordando “la Lampada, la gestione della sala, le sue materie prime, le cotture”.

Luca Landi con Simone Di Maio e Simone Gambini

Nel percorso seguono cucine del calibro dell’enoteca Pinchiorri di Firenze, poi in Francia da sua maestà Alain Ducasse al Louis XV di Montecarlo, alle dipendenze di Franck Cerrutti , un salto a Girona dai fratelli Roca. Sempre in Spagna questa volta a Barcellona da Carles Abelan, chef prediletto e collaboratore di Ferran Adrià e Juli Soler.

A tuttocrudo (Crudo di mare con frutta e verdura. Salsa di aceto e lamponi, gelato di pane e di ostriche, acqua di mare vaporizzata a condimento)

Puzzle zuccherino: la piccola pasticceria. Nella sfera zuppa inglese con biscotto all’Alchermes e gelatina di cacao. Mousse ai frutti rossi della Garfagnana. Cantucci. Ciupa ciups di gelato al cioccolato infuso ai frutti rossi e rosa canina con crema fiorentina, ostia zabaione ed amaretti. Mashmallow alla menta.Caramella lime e menta balsamica. Brutti ma buoni. Afterlun, cioccolato e menta. Pane sale olio e cioccolato (Amedei 09)

Azzardo: pistacchio, cioccolato bianco arancia e wasaby.

L’aperitivo 2013 detto: Del Marinaio … dedicato alle repubbliche marinare: Lo scoglio, Pisa – Cono all’olio con marmellata di datteri, gelato di cozze e guanciale croccante. La rete, Venezia – Biscotto di corallo di crostacei con maionese di riccio, gamberesse fritte e crocchetta di granzeola. Il sale, Amalfi – Crocchetta di pesce azzurro e verdure con muosse di burrata. Il legno, Genova – Sablè alle olive Taggiasche con gelato di acciughe e cruditè di verdure. Il mangia & bevi: Cosmoscampo, Cosmopolitan cocktail con gelato di scampi su pasta soffiata al nero.

Una passione smisurata per il gelato lo porta a studiarlo e sperimentarlo, tanto da entrare nella squadra Italiana dei gelatieri conseguendo il titolo di campione del Mondo 2006 ed un secondo posto nel 2007 al Sigep per “gelato in Tavola”.

Dal 2004 è alla guida della cucina del Lunasia di Tirrenia, all’interno del prestigioso Green Park Resort.

Un ristorante immerso nel verde della costa Toscana, a pochi metri dal mare.

 

 

I Piatti

Lo Sfiz’io – Trancetto di salmone cotto a bassa temperatura in olio, condito con germogli di pepe, yogurt e gelatina d’ aceto. Affumicato express all’antico toscano. (foto in successione dell’affumicatura).“Questa ricetta mi ha valso la vittoria per le selezioni toscane nel 2008 della kermesse Chef emergente organizzata da Luigi Cremona all’interno di “Medioliva” ad Arezzo. In oltre è stata scelta come ricetta ad inaugurare, nel gennaio 2009, il MACRO museo, a Roma museo di arte contemporanea”.

Una cucina sicuramente creativa, fatta di grandi materie prime, ottima tecnica ed un senso smodato per l’estetica e la ricerca, fanno giungere in tavola piatti non solo estremamente belli e buoni ma pure concettuali.

Il pane a lievito madre. “Ci tengo in quanto nipote di fornaio”.Grissini alla semola ed al parmigiano, Lingue ai semi di zucca, Sfoglie olio e sale, Pane al burro, Cornetto arancia e spezie, Baguette integrale, Incrocio biroldo e crostacei, Rosetto lardo ed erbe, Libro al mais ed estratto di pino, Boccone di cipolle, Sfogliato pistacchio e buro d’arachidi, Focaccina al miele.

“Gli spaghetti chitarra leggermente affumicati con cui realizziamo la nostra Carbonara di mare”.

La Carbonara di mare … d’apres Angelo Paracucchi – Spaghetti leggermente fumè alla marinara cucinati al tavolo.

In onore e ricordo del suo primo maestro Angelo Paracucchi, Luca esce dalla bellissima cucina accompagnato da una fascinosa Lampada di Alessi disegnata da Richard Sapper, ripercorrendo alcuni piatti della memoria, che diversi veterani gourmet avranno senz’ altro avuto modo di assaporare nella mitica locanda Dell’Angelo di Ameglia.

“Con me Il 50% dei risultati del ristorante”: La maitre Claudia Parigi a cui è affidato servizio e cantina.

Dal 2012 il nostro chef è insignito della prestigiosa stella Michelin.

Pancetta di tonno scottata: Pollock – Barberosse, latte di pepe e finocchi alla liquirizia.

Pensiero in ingredienti: dedicato alla Maremma – Composizione di piccione: Petto arrostito alle erbe, filetto scottato, aletta brasata e coscia ripiena di fegato impanate in sementi tostati. Purea di cavolfiore, marmellata di arance ed olive e rapette glassate.

Tanti e rilevanti i piatti della memoria dai nomi più o meno fantasiosi come: Giro tonno, Carbonara di Mare (oggi servita alla Lampada), lo Sfiz’io, Scampi pecorino e Fave, Il Cubo di Rubrik, Snak di Tonno, Sgombro in alto mare, Aglio Olio e Peperoncino “ spaghetti di seppia con gelato aglio olio e peperoncino”, L’agnello dalla testa ai piedi, L’arca di Noè.

Indirizzo

Ristorante “Lunasia” Green Park Resort

Via dei Tulipani 1 – 56018 Calambrone (Pisa)

Tel. +39 050 3135711

info@greenparkresort.com

Il sito web del ristorante Lunasia

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